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Pasqua fa rima con “Open Week”  

Montecatini, primo appuntamento importante di stagione con una manifestazione che lo scorso anno ha richiamato 15.000 visitatori

MONTECATINI. La prima edizione, lo scorso anno, aveva portato in Valdinievole oltre 15.000 visitatori. Ma è già tempo di andare avanti, con uno sguardo rivolto soprattutto al risalto turistico che la nuova “Open Week”, inaugurata ieri alle Terme Tettuccio, potrà dare al territorio.

Le aspettative sono alte e gli occhi puntati sugli oltre 350 eventi che, in soli sette giorni (15-17 aprile e 22-25 aprile), traghetteranno i visitatori in un viaggio alla scoperta dei tesori artistici, culturali, naturalistici ed anche enogastronomici. Un territorio vasto, che supera i confini della Valdinievole e che abbraccia tutto ciò che è compreso tra Vinci, città che ha dato i natali al genio Leonardo, e Pescia, rappresentata dal burattino di legno nato dalla penna (e dalla fantasia) di Carlo Collodi.

Dopo i saluti del sindaco di Montecatini, Giuseppe Bellandi, che ha sottolineato l’importanza dell’Open Week come una «preziosa occasione, per la Valdinievole, per accogliere turisti e dunque farsi conoscere», è stata la volta dell’assessora al turismo, Alessandra De Paola. «Le premesse — ha spiegato — sono molto buone. La città, per queste festività pasquali, è piena di gente. Le iniziative ed i luoghi da visitare stanno suscitando grande interesse ed alcuni sono già sold out».

Ma l’inaugurazione della seconda edizione dell’Open Week ha coinciso anche con il riposizionamento di un simbolo storico della città termale: la rana e l’airone. Dal novembre 2015, infatti, la fontana di fronte al Salone Regina appariva triste e vuota. La rana era stata rubata (non si sa se da vandali oppure da collezionisti d’arte), mentre l’airone, per evitare che potesse subire in futuro la stessa sorte, era stato spostato nella Palazzina Regia di viale Verdi.

«Questa fontana — ha spiegato l’assessore Bruno Ialuna — rappresenta un simbolo importante per la nostra città. È, inoltre, l’opera di una grande artista, Raffaello Romanelli, che ha realizzato, nel corso della sua vita, oltre 300 opere, tra cui il monumento equestre al re Carlo Alberto nel giardino del palazzo del Quirinale a Roma». Una volta scoperta la fontana, è stato come tornare indietro nel tempo: dalla bocca della rana è uscito uno schizzo d’acqua che ha bagnato il ventre dell’airone, pronto a spiccare il volo. Ad accompagnare il momento, l’Inno di Mameli, suonato dalla Banda di Montecatini.

L’assessore Bruno Ialuna accanto alla...
L’assessore Bruno Ialuna accanto alla Madonna col Bambino restaurata

Poi il corteo, dalle Terme Tettuccio, ha attraversato viale Verdi per raggiungere il palazzo comunale. Dove, all’interno del Mo.ca, il Montecatini Contemporary Art, è stato inaugurato il restauro della “Madonna col Bambino”, attribuita allo scultore Iacopo Tatti, detto il Sansovino. «Il restauro — ha concluso Ialuna — è stato eseguito dall’Opificio delle pietre dure di Firenze e ha richiesto un intervento molto delicato. Questo risultato è stato possibile grazie ad una crowdfunding, una raccolta di contributi di circa 12.000 euro dei. Un risultato straordinario che adesso permetterà di osservare un’opera stupenda».

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