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Consorzio di bonifica, i sindaci chiedono di rivedere i piani

Documento sottoscritto dai rappresentanti della Valdinievole dopo le polemiche per gli aumenti vertiginosi delle bollette

MONTECATINI. È compatta, la Valdinievole contro gli aumenti della tassa del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno. Incrementi importanti, compresi tra un minimo del 30 ad un massimo del 400%, che hanno creato rabbia e sgomento tra i contribuenti. Ma adesso, dopo i mugugni, è il momento di passare all'azione.

All'attacco, contro il presidente Marco Monaco, cinque membri del Consorzio, espressione della Valdinievole. A sottoscrivere il documento, diretto al vertice dell'ente consortile, Oreste Giurlani e Pier Luigi Galligani, sindaci di Pescia e Ponte Buggianese; ma anche Roberta D'Oto, delegata di Rinaldo Vanni, primo cittadino di Monsummano, Maurizio Ventavoli, vicepresidente del Consorzio e, infine, i consiglieri Daniele Bettarini e Massimo Alamanni. Che hanno avanzato, tutti insieme, due richieste definite «fondamentali e inderogabili per una serena e proficua collaborazione per lo sviluppo del comprensorio».

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Da una parte il ritiro del Piano di organizzazione variabile (Pov); dall'altra la revisione del Piano di classifica degli immobili che, dal giorno della sua approvazione, l'11 luglio 2016, è stato oggetto di critiche e polemiche su più fronti. «Nel pomeriggio di venerdì 17 marzo - si legge in una nota firmata dai cinque sottoscrittori - ci siamo riuniti in Comune a Pescia. E, in vista della prossima assemblea di mercoledì 22 marzo, abbiamo chiesto il ritiro dall’ordine del giorno del punto relativo al Piano di organizzazione variabile, perché sia ulteriormente approfondito dopo il necessario confronto con le varie componenti dell’assemblea».

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Il Pov, infatti, rappresenta uno strumento fondamentale poiché definisce la struttura organizzativa del Consorzio, individuando, sulla base delle funzioni e dei profili professionali, le relative qualifiche. L'altro aspetto, poi, su cui i membri dell'assemblea chiedono di intervenire è la «revisione immediata del Piano di classifica a partire dalla riconsiderazione delle Unità idrografiche omogenee (U.i.o) che stanno alla base della determinazione del tributo consortile».

E, intanto, anche i cittadini non hanno alcuna intenzione di starsene con le mani in mano. È già nato, infatti, il comitato Consorziati Valdinievole, che vede tra i suoi fondatori Gino Biondi, ex presidente del vecchio Consorzio del Padule di Fucecchio ed anche Pietro Neri, ex sindaco di Ponte Buggianese. «Dati alla mano - si legge sulla pagina Facebook del comitato - non vi sono maggiori lavori sul territorio a fronte di questi aumenti, ma si ravvisa, invece, la proposta di un Pov da discutere, a breve, in assemblea che vedrebbe aumentare figure apicali come dirigenti, quadri e capiservizio. Dobbiamo fare quadrato».

Per il 3 aprile è stata poi organizzata (il luogo è ancora da decidere) un'assemblea pubblica per stabilire la strategia da adottare. «Concretezza e determinazione - concludono i Consorziati Valdinievole - saranno i leitmotiv di questa "impresa" in cui ci stiamo imbarcando».

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