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La Pro loco di Montecatini Alto va all’attacco: «Non scippateci Leonardo»

La presidente Paola Galassi si appella al Comune: il disegno conservato agli Uffizi raffigura la Valdinievole e non l’Umbria, come hanno voluto dire anche a Sanremo. Dobbiamo reagire

MONTECATINI. In quel disegno non sarebbero rappresentati la valle di Terni e la Cascata delle Marmore, come sostenuto dallo storico d'arte Luca Tomìo, fiancheggiato anche dal celebre critico d'arte Vittorio Sgarbi. No. Il "Paesaggio con fiume del 5 agosto 1473" di Leonardo da Vinci, conservato agli Uffizi, raffigurerebbe proprio la Valdinievole, con Montecatini Alto in primo piano. Niente Umbria, quindi, nell’opera del Genio di Vinci, ma soltanto le bellezze della Toscana .

Ne è convinta Paola Galassi, presidentessa della Pro Loco di Montecatini Alto. Che chiede, quindi, l'attribuzione della paternità territoriale dell'opera alla Valdinievole. «Studi più o meno recenti - spiega - ma approfonditi e documentati da Oreste Ruggiero e Bruna Rossi, determinano una lettura del disegno che collocherebbe Montecatini Alto in primo piano».

Nei mesi scorsi, però, l'interpretazione di Tomio ha collocato il paesaggio in Umbia. «Sono passati soltanto due mesi - scrive Galassi - da quando si è saputo dell'"acquisizione" geografica del famoso disegno di Leonardo da parte della Regione Umbria. In questo lasso di tempo poche voci e per lo più sussurrate in loco, si sono levate in protesta, a difesa della legittima rivendicazione territoriale che da sempre individuava la realtà della Valdinievole nel famoso disegno».

«La pubblicità, poi - prosegue - che la Regione Umbria ha fatto durante il Festival di Sanremo, nei giorni scorsi, è stata per me la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Con qualche sponsor alle spalle e senza il minimo contraddittorio, questa Regione si è buttata a capofitto nel massimo sfruttamento turistico del "marchio Leonardo».

«Credo - aggiunge la presidente - che dovremmo reagire con forza, con la forza delle nostre conoscenze e degli innumerevoli studi, anche recenti, che possono dimostrare ed anche controbattere efficacemente e senza sudditanza quanto avvalorato da un critico famoso e da una nostra ex soprintendente. Ritengo, quindi, che sia assolutamente indispensabile un moto di legittimo e costruttivo orgoglio, decidendo se e come tutelare la nostra storia ed il nostro territorio che, anche per noi, è patrimonio culturale e turistico».

Ed infine, l'appello all'amministrazione comunale. «Chiedo al sindaco Giuseppe Bellandi e all'assessore alla cultura Bruno

Ialuna - conclude Paola Galassi - di sostenere questo mio proposito, facendosi carico di indire, prima possibile, una riunione con il suggerimento di estendere l'invito al professor Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Leonardiano di Vinci, al fine di decidere il da farsi».

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