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Babbo Natale nel mirino dei dipendenti della Casa

Una quarantina di giovani che l’anno scorso avevano collaborato all’evento di Montecatini sono rivolti all’avvocato Sensi per presentare ricorsi al giudice del lavoro

MONTECATINI. I “teneri” elfi, le “dolci” assistenti del grande dispensatore di regali, ma anche i più “terreni” impiegati al call center o in amministrazione. Mancano solo le renne, ma quasi tutti gli altri personaggi della fortunata saga si sono ribellati e hanno messo nel mirino Babbo Natale. O meglio, la società che ha gestito lo scorso anno la Casa e che tra poco più di un mese tornerà (il bando per occupare gli spazi alle Terme ha una durata biennale) ad allietare grandi e piccini.

La macchina logistica dell’intera Città del Natale si è già rimessa in moto, ha affidato all’ex presidente dell’Intersindacale la guida del comitato organizzatore, i principali imprenditori hanno confermato la presenza delle loro attrazioni e addirittura si stava ricreando un clima idilliaco tra tour operator locali e gli stessi gestori della Casa, che hanno rinunciato a riallestire un centro prenotazioni diretto che tante polemiche e malumori aveva suscitato nel 2015. Ma poteva andare per una volta tutto per il verso giusto? Macché, ecco che non uno, ma almeno quaranta dei giovani (e soprattutto donne) che lo scorso anno erano impiegati alla Casa tirano fuori le unghie e si rivolgono, in una sorta di atipica class-action, tutti a uno stesso avvocato per far valere le proprie ragioni. «Stiamo depositando proprio in questi giorni – dice Riccardo Sensi, legale dei ragazzi – una quarantina di ricorsi al giudice del lavoro».

Il gruppo era stato impiegato lo scorso anno nella Casa di Babbo Natale, con varie mansioni e in varie location, con un’assunzione della durata media di tre o quattro mesi. Ma qualcosa deve andato storto nei rapporti con il datore di lavoro. «Tutti i miei assistiti – spiega Sensi – lamentano una parziale corresponsione degli stipendi e molti si sono rivolti a me in quanto ho maturato un’esperienza in questo campo dopo aver seguito diverse cause in ambito di impiego nel mondo della scuola». I ricorsi arrivano proprio a poche settimane dall’inaugurazione dell’edizione 2016 della Città del Natale. Ma ci sono speranze che la vicenda possa risolversi in maniera più o meno “bonaria”, in modo da poter iniziare la kermesse delle Feste in un clima privo di veleni di sorta? «Da parte nostra – dice Sensi – siamo aperti

a qualsiasi soluzione alternativa. Peraltro ci siamo già messi in contatto con il legale della società di gestione della Casa e l’obiettivo è quello di trovare una soluzione transattiva. Certo è che se un accordo non dovesse essere trovato le cause proseguiranno spedite il loro percorso».

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