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Non ci fu stupro di gruppo: tutti assolti

La Corte d’appello di Firenze ribalta la sentenza di primo grado nei confronti dei sei giovani (quattro residenti in Valdinievole) arrestati nel 2008 per il caso della Fortezza da Basso. Le parlamentari di Sel: "Siamo indignate"

MONTECATINI. Tutti assolti, con formula piena, perché il fatto non sussiste. Al termine di una camera di consiglio che si è protratta per quasi due ore, la Corte d’appello di Firenze ha ribaltato la sentenza di due anni fa: per i giudici di secondo grado, quello che è passato alle cronache per lo “stupro della Fortezza da Basso”, non c’è mai stato.

Riformando la sentenza di condanna del tribunale fiorentino, nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 marzo la Corte d’appello ha assolto tutti e sei gli imputati: quattro valdinievolini, uno di Cerreto Guidi e uno del Fiorentino. Per il presunto stupro, che secondo l’accusa sarebbe avvenuto a Firenze la notte del 25 luglio 2008 ai danni di una studentessa all'epoca 23enne, i sei giovani erano stati condannati a 4 anni e mezzo, mentre un settimo componente del gruppo di amici era è stato assolto.

Secondo il pubblico ministero, benché non l'avessero fatta bere per abusare di lei, quando però si erano accorti che la ragazza non era più in sé a causa dell'abbondante quantità di alcol assunto, ne avevano approfittato per fare sesso a turno in un'auto: un comportamento che, anche senza costrizione o minaccia fisica, configurava lo stesso per il codice penale il reato di violenza sessuale di gruppo.

La Corte d’appello ha accolto però in pieno la tesi delle difese: la ragazza, nota per le sue libertà sessuali, sarebbe stata consenziente durante i rapporti di gruppo e avrebbe fatto ritorno a casa in bicicletta; con il passare delle ore, però, si sarebbe resa conto di quello che era accaduto, per poi decidere di presentarsi in questura il 30 luglio dopo essere stata visitata al centro antiviolenza di Careggi; la denuncia fece scattare gli arresti che, a distanza di quattro anni e mezzo, si erano tradotti in una sentenza di condanna.

Ora l’assoluzione di tutti gli imputati: Lorenzo Lepori, 29 anni, di Montecatini, regista amatoriale di film horror, difeso dagli avvocati Claudio Casciani e Salvatore Santagata; Niccolò De Angelis, 28 anni, di Buggiano, assistito da Giuseppe Castelli; Francesco Michelotti, 29 anni, di Pieve a Nievole, rappresentato da Francesco Maresca e Serena Perna; Lorenzo Riccò, 27 anni, di Pescia, difeso da Marta Stefani e Sabrina Bolognini; Leonardo Ezio Nazareno Victorion, 30 anni, residente a Stabbia (Cerreto Guidi), assistito da Maurizio Bozzaotre; Riccardo Mechi, 27 anni, di Bagno a Ripoli, tutelato da Patrizia Polcri.

Parlamentari Sel: "Siamo indignate". "Davanti all'assoluzione in appello dei sei imputati per lo stupro di gruppo avvenuto nel 2008 alla Fortezza da Basso di Firenze non possiamo non esprimere tutta la nostra indignazione. Rispettiamo, come sempre, le sentenze, ma non accettiamo che da adesso, di questa vicenda, rimanga soltanto la certezza di una vittima a cui non è stata resa giustizia". Lo affermano le parlamentari fiorentine di Sinistra Ecologia Libertà Alessia Petraglia e Marisa Nicchi. "Un fatto di questa gravità non può rimanere impunito - incalzano

le parlamentari - e, a questo punto, ci chiediamo soltanto di chi dobbiamo pensare che sia la responsabilità di quanto accaduto. Forse della vittima stessa? Sentenze come questa - concludono - riportano il nostro Paese culturalmente indietro di decenni".
 

 

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