Menu

Rossella Ratto bronzo nella prova donne élite: prima medaglia per l'Italia

Arriva la prima medaglia per la nazionale azzurra: la 19enne, che fino all'anno scorso correva con la Giusfredi (Valdinievole), è stata battuta solo dall'olandese Marianne Vos, al suo terzo titolo iridato (il secondo consecutivo) e dalla svedese Emma Johansson, argento

Nel penultimo giorno di gare, dopo sei giorni senza respiro, avvincenti e appassionanti, è arrivata anche la prima medaglia italiana, poco importa se del metallo meno pregiato: l'ha conquistata Rossella Ratto, piemontese di Moncalieri (Torino) che fra meno di un mese compirà vent'anni. Un'atleta con un futuro luminosissimo davanti a sè, dunque. Il primo riconoscimento è donna, come sempre avviene da qualche tempo a questa parte nel ciclismo. La Ratto è stata bravissima a resistere fino all'ultimo a ruota della svedese Emma Johansson, che le ha tolto una medaglia d'argento ampiamente meritata ( FOTO ).

Nel 2011 la Ratto era junior con la Giusfredi (Valdinievole) e vinse i due titoli europei a crono e in linea, poi nel 2102 è passata tra le elite sempre con la Giusfredi. Alla vigilia della gara era molto tranquilla e ha dichiarato: "Correre con il tifo dell'Italia fa sentire meno la fatica" Rossella Ratto ha corso in Valdinievole con lo sponsor Giusfredi Verinlegno Fabiani fino allo scorso anno.

Il bronzo di Rossella è stato il paradigma della prova delle azzurre che, con Elisa Longo Borghini (ottava al traguardo) e la più esperta Tatiana Guderzo (settima), fermata dai crampi negli ultimi chilometri, hanno dato battaglia e messo a dura prova la resistenza della Vos, attaccandola a turno perfino in discesa. La pluridecorata atleta che vince su pista, sullo sterrato e su strada non ha mai ceduto nemmeno un metro, legittimando un successo annunciato ma non per questo meno difficile.

Tutto si è deciso sulle rampe dell'ultimo passaggio in via Salviati, un violento strappo di 700 metri che pesa come un macigno sulle gambe delle atlete: è stato lì che la Vos è scattata, sprigionando tutta la forza e la potenza in suo possesso. L'olandese, in pochi metri, ha creato il vuoto, lasciando alle compagne di fuga solo la possibilità di inseguirla. Johansson e Ratto sono state le uniche a resistere alla fuga per la vittoria della tre volte campionessa iridata. Prima dell'azione finale, una grossissima mano alla Vos l'aveva data la connazionale Anna Van der Breggen che in compagnia dell'australiana Tiffany Cromwell, aveva costretto Longo Borghini a chiudere il 'buco' che si era creato in testa alla corsa.

Una mossa strategica, sotto molti aspetti decisiva, prima del violento attacco della Vos, entrata nella fuga vincente con altre 10 concorrenti

a una quarantina di km dall'arrivo. La presenza delle tre azzurre faceva ipotizzare un finale ancor più soddisfacente per il ct 'Dino' Salvoldi, ma alla fine è arrivato "solo" un bronzo, che rappresenta il primo alloro di una manifestazione finora avara di soddisfazioni per i colori italiani.

TrovaRistorante

a Montecatini Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro