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Lotta ai saldi mascherati Negozio di abbigliamento multato dai vigili urbani

La polizia municipale ha trovato in vetrina l'indicazione degli sconti e l'ha fotografata: sanzione di mille euro

 MONTECATINI. Si fanno, ma non si annunciano. O almeno si tappezza la vetrina con la scritta "Saldi" avendo l'accortezza, però, di scrivere in caratteri minuscoli che gli sconti partiranno dal 6 gennaio. Ma c'è anche chi, secondo la polizia municipale, è andato oltre violando la disposizione regionale che vieta gli sconti anticipati e mascherati.  È un negozio di abbigliamento di Corso Matteotti il primo ad aver ricevuto un verbale di mille euro per aver messo in vetrina un cartello con la scritta saldi dal 20 al 30 per cento.  «Abbiamo anche fatto le foto per evitare possibili contestazioni - spiega il comandante dei vigili urbani, Michela Cupini -. I controlli hanno riguardato anche altre attività, ma non sono emerse violazioni. Le verifiche sono rivolte anche al pagamento dell'occupazione del suolo pubblico».  Nelle vie commerciali del centro i negozi, soprattutto di abbigliamento, l'atmosfera è quella della preparazione alle vendite ribassate.  Vetrine ammiccanti. Più di una vetrina ammiccante al richiamo dello sconto, altre con l'invito a guardare i prezzi. In qualche caso, nel settore dell'arredamento, i cartellini esposti presentavano già il vecchio importo barrato con l'aggiunta di quello nuovo.  Insomma, anche se in Toscana in saldi saranno consentiti da giovedì 6, di fatto sono già partiti e non solo per la clientela abituale cui viene riservato un trattamento di favore.  I controlli. Controlli a campione sono stati disposti dall'amministrazione per contrastare le vendite a saldo prima del tempo. Sono i vigili urbani a verificare la correttezza dei comportamenti dei commercianti, sapendo bene che un cartello esposto che annuncia lo sconto del 50 per cento di per sé non significa nulla se poi viene precisato che il ribasso sarà praticato dal 6 gennaio in poi.  Gli accertamenti serviranno a impedire fughe in avanti di qualche negoziante.  Merce non di magazzino. Poi da giovedì 6 le verifiche degli agenti si concentreranno sulla regolarità delle vendite puntando sulla chiarezza di merce e prezzi praticati a chi cerca l'occasione giusta. Il principio di fondo è che non si dovrà rifilare uno scarto di magazzino propinandolo come pezzo nuovo. Ma sono molti i commercianti ad adottare particolari accorgimenti studiati per attrarre la clientela: cartellini dei prezzi più grandi, di colore bianco, per attirare l'attenzione; manifesti con la scritta "Occhio al prezzo"; la parola saldi stampata in grande e, sotto, in piccolo, la data di inizio della campagna. Tutti escamotage per non incorrere nelle multe previste per chi trasgredisce ai regolamenti e, al tempo stesso, comunicare ai clienti la notizia che non occorre attendere il 6 gennaio per fare acquisti a prezzi ridotti.

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