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Piatti tipici toscani all’insegna della qualità. Spiega Luciana Armento: «La cultura dell’eccellenza per rivalutare la nostra città»

Una "Pecora nera" per aiutare il rilancio

L'hotel Ercolini e Savi festeggia i suoi cento anni aprendo un ristorante di charme

 MONTECATINI. Se è vero che c'è sempre una "pecora nera" in tutte le famiglie... da oggi c'è anche in città. Albergatrice e donna in carriera, Luciana Armento, proprietaria dell'hotel 4 stelle Ercolini e Savi, insieme al marito e ai figli della Fattoria Casabianca a Murlo in provincia di Siena, va controcorrente e apre in un salone del suo albergo un ristorante di lusso.  «In un momento di crisi economica mi sento una pecora nera - spiega Luciana Armento - così, stimolata anche da mio figlio Fabio, che ha una vera e propria passione per i vini, ho deciso di investire e realizzare questo ristorante».  Una tappa importante per l'imprenditrice che apre al pubblico proprio nell'anniversario dei 100 anni del suo albergo. «L'Ercolini e Savi - racconta Luciana Armento - è nato nel 1910. Niente di meglio che festeggiare questo compleanno con l'inaugurazione di un ristorante di piatti tipici toscani. Tutto all'insegna di prodotti di prima qualità, personale esperto, buone etichette di vini. La cultura dell'eccellenza per rivalutare Montecatini: basta con kebab e locali scadenti».  Uno staff di giovani cuochi, da Alessio Buralli (ex allievo dell'Istituto Alberghiero di Montecatini), a Antonio Bruzzone (alle spalle ristoranti del ponente ligure, da assaggiare il suo mitico pesto alla genovese). Per la cantina Fabio Cenni, che insieme a 120 etichette propone naturalmente il vino di famiglia, prodotto nella fattoria Casabianca (a seguirlo nella produzione il famoso enologo Alberto Antonini).  La «Pecora nera" ha un ingresso riservato da via San Martino. Quaranta coperti, ambiente accogliente e molto raffinato, arredamento dai colori chiari, adatto ad un pubblico adulto, ma all'occorrenza personale attento e cortese anche con i più piccoli. Piatti tipicamente locali, con una rielaborazione personalizzata della proprietaria.  «Assaggio tutte le ricette e mi occupo personalmente degli acquisti degli ingredienti - aggiunge Luciana - i cuochi vanno seguiti, le ricette possono variare, perché le verdure devono essere sempre di stagione. Tutto è cucinato e condito con olio extravergine di oliva che produciamo nella nostra azienda».  Nel menù c'è la terrina di fegato d'oca e verdure su crostone di pane abbrustolito. Mousse di gorgonzola e di radicchio brasato, pappardelle di pasta fresca all'anatra selvatica, carrè di agnello al forno con salsa di passito ai fichi, peposo dei fornacini, risotto alle nocciole e Castelmagno, baccalà San Giovanni al vapore con fagioli di Sorana, fritto misto di agnello, bocconcini di pollo, cervello e verdure.  Ma non manca lo spazio ai dolci: ottimo il semifreddo al croccante, ma anche il gelato della Pecora nera e il fagottino con le mele e crema al vin santo.

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