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Massese, oggi giorno decisivo per la cessione

A cinque giorni dall’inizio del campionato pare che debbano arrivare le firme dal notaio. Due strade possibili per lo stadio

MASSA. Cessione societaria e agibilità dello stadio degli Oliveti. A pochi giorni dall’inizio del campionato di serie D (domenica la Massese è attesa per la première sul terreno del Tuttocuoio) di argomenti sul tavolo ce ne sono sin troppi. Tutti assai rilevanti.

Per quello che riguarda la cessione delle quote societarie, oggi dovrebbe (tanto per cambiare, il condizionale è d’uopo, anzi, d’obbligo) essere una giornata importantissima tanto che da più parti si vocifera che nelle prossime ore i rappresenti della tifoseria nonché attuali dirigenti dello storico sodalizio bianconero potrebbero definire il passaggio della maggioranza societaria nelle mani del “gruppo di Cuneo”, concludendo così la vicenda.

Occorre prudenza però, giacché troppe volte quando la cessione della Massese sembrava cosa fatta il banco è saltato sul più bello. Per di più, anche nella giornata di ieri le bocche sono rimaste cucite e non sono arrivate conferme dirette circa una eventuale appuntamento dal notaio per certificare il tutto. A cinque giorni dall’inizio del Campionato Nazionale Dilettanti appare complicato pensare a nuovi stop o congelamenti della trattativa che porterebbe la Massese ad affrontare la trasferta di Ponte a Egola in condizioni piuttosto precarie a cominciare dalla squadra deputata a scendere in campo. Detto questo, passiamo alla storia dello stadio degli Oliveti. Un’altra telenovela che si sta trascinando ormai da anni senza che sino ad oggi sia stata trovata una soluzione definitiva ai problemi dell’impianto.

L’amministrazione comunale in questi giorni sta ragionando concretamente su come superare il problema delle torri d’illuminazione che, de facto, sta impedendo di ottenere l’agibilità del degli Oliveti.

Visto che l’abbattimento e la ricostruzione delle torri avrebbe un costo non accessibile al momento, le strade da percorrere sono due: o l’abbattimento (e tanti saluti) o mettendo in opera un rafforzamento degli elementi esistenti da sempre. Nel caso di un abbattimento, lo stadio degli Oliveti resterebbe senza un impianto di illuminazione e non sarebbe un handicap da poco visto che, oltre a non poter effettuare partite in notturna o allenamenti nel tardo pomeriggio nella fase invernale, si rischierebbe, in caso di maltempo e di conseguente necessità di illuminazione nelle gare ufficiali, di subire una sconfitta a tavolino.

Con un rafforzamento delle torri la musica cambierebbe ma vien da chiedersi quanto questa soluzione possa essere duratura negli anni, senza poi diversi ritrovare a fare gli stessi ragionamenti tra qualche tempo. In entrambi i casi però (abbattimento o rafforzamento) si otterrebbe l’agibilità dell’impianto

con l’ampliamento a circa 3 mila e 200 posti della capienza. Insomma, chi più ne ha più ne metta.

Ad ogni modo, che si faccia in fretta; il tempo a disposizione per mettere un punto a tutte le questioni legate al futuro della Massese è ampiamente terminato. —
 

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