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il futuro bianconero 

Nuova cordata all’orizzonte, spiragli per la Massese

I tifosi vogliono prendere una decisione con rapidità e ieri hanno incontrato un nuovo gruppo. Nessuna indiscrezione

MASSA. Contatto. Ore cruciali in casa bianconera per la cessione delle quote di maggioranza della Massese che da qualche settimana sono nelle mani della tifoseria. Sebbene insista il massimo riserbo, ieri i rappresentanti della tifoseria hanno incontrato una cordata con cui potrebbero aprirsi spiragli interessanti su cui ragionare a stretto giro di posta.

Al momento però non sono usciti particolari sul faccia a faccia, la parola d’ordine è andare avanti a fari spenti. L’incontro si è svolto, diciamo così, in campo neutro, con i tifosi che si sono sobbarcati una ulteriore, importante trasferta per cercare di arrivare a dama e consegnare la Massese nelle mani giuste. Questo è l’unico dialogo rimasto aperto dopo che i contatti avuti nei giorni scorsi con altri imprenditori sono finiti nel nulla. Episodi pilota che non sono però diventati delle serie. In questo momento non è dato sapere neppure da quale zona geografica provenga la cordata rimasta in gioco. Nelle prossime ore comunque sono attesi sviluppi e potrebbe emergere qualcosa in più rispetto al futuro della prima squadra cittadina. L’auspicio è che tutto possa risolversi velocemente in modo tale da iniziare a lavorare concretamente in vista della prossima stagione di serie D nonché ai preparativi per i festeggiamenti del centenario del 2019. Difficile dunque poter ipotizzare cosa accadrà da qua a qualche giorno, perlomeno sino a che lo status del discorso aperto tra la tifoseria proprietaria del sodalizio zebrato e il gruppo sopracitato non verrà chiarito con qualche dettaglio in più.

La piazza bianconera resta dunque in attesa bramando la fine della telenovela societaria con l’apertura di un futuro solido e vincente. Come dimostrato, i tifosi lasceranno la società solo a fronte delle opportune garanzie che corroborino un progetto di rilancio, tanto che l’opera di scrematura ha già portato all’esclusione di due cordate, una toscana e l’altra del nord Italia, che si erano approcciate per prime. Da segnalare poi il tentativo andato a vuoto di costituire una cordata massese, morto quasi sul nascere e che conferma la poca attenzione del tessuto imprenditoriale locale nei confronti dello storico sodalizio. Se questa sarà la volta buona o meno lo si saprà con certezza solo nel giro di qualche giorno. Intanto si è proceduto ad inviare la documentazione della squadra Allievi regionali al campionato, segno e della voglia di andare avanti e di dare tranquillità non solo per quello che riguarda il settore giovanile. Oltre a questo, prosegue la manutenzione del manto erboso degli Oliveti che è tornato verde come la speranza che la Massese possa ripartire con forza, così come viene mantenuto pulito il piazzale antistante la tribuna grazie all’impegno dei tanti tifosi che danno una mano. Sarà un week- end di grande attesa anche perché il tempo stringe e i tifosi stessi vogliono prendere una decisione velocemente senza tuttavia perdere il raziocinio che ha condotto la loro gestione sino a questo momento. Se alla fine toccherà a loro portare avanti la baracca, questo verrà fatto, però, con la città che non potrà voltarsi

dall’altra parte ma sarà chiamata dare un aiuto. Ma, tanto per ribadirlo, questa sarebbe l’extrema ratio che anche i tifosi vorrebbero evitare riuscendo a cedere la maggioranza delle quote, mantenendo comunque un loro delegato all'interno del prossimo cda. —
ALESSANDRO TABARRANI .

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