Quotidiani locali

IL FUTURO DEI BIANCONERI 

Incontrato un gruppo toscano ma non si sblocca niente

La tifoseria ha visto gli emissari di una cordata ma nel primo confronto non sono emersi elementi particolarmente ottimistici. Se ne riparla a breve

MASSA. Al lavoro per dare un futuro importante, ma prima ancora stabile, alla Massese. Gli Ultrà bianconeri proseguono senza sosta la ricerca di un gruppo imprenditoriale di buona volontà e buona solidità economica in grado di rilevare la società finita nelle mani della tifoseria. Nel taccuino tenuto giornalmente dai proprietari "pro tempore" è stato annotato un secondo incontro che ha fatto seguito a quello, infruttifero, avuto con una cordata del nord Italia. Nella serata di venerdì infatti, i rappresentanti della Curva sud si sono interfacciati con un gruppo, questa volta toscano, per valutare il progetto che tali imprenditori hanno in animo di sviluppare sotto le Apuane.

Tuttavia, anche in questo caso, si deve parlare di un incontro poco più che interlocutorio nel quale non sono emersi particolari elementi di, diciamo così, solidità; quella solidità che solo garanzie concrete possono fornire a fronte di un piano di investimento attraverso cui fornire un futuro sereno allo storico sodalizio. Ciò nondimeno, a metà della prossima settimana le parti si incontreranno nuovamente per cercare di andare avanti e provare a chiudere una volta ore tutte purché emergano le condizioni per farlo. Le impressioni però non sono improntate all'ottimismo. In corsa per rilevare la Massese ci sarebbe anche un terzo gruppo, composto da imprenditori che opererebbero nelle zone limitrofe del capoluogo apuano, che però nelle ultime ore si sarebbe un po' defilato a fronte di alcuni cambiamenti avvenuti all'interno della cordata stessa che avrebbero frenato, da una parte, le velleità di acquisto e, dall'altra, smorzato alcune sicurezze circa l'affidabilità della proposta. In tutto questo, prosegue la collaborazione con l'amministrazione comunale che non ha fatto mancare la sua presenza negli incontri sinora avvenuti delegando un paio di suoi rappresentanti (o emissari) che hanno fiancheggiato i tifosi sedendosi vicino a loro nei tavoli delle trattative apertesi. Detto questo, il vuoto creato dalla mancanza di interesse da parte dell'imprenditoria locale resta enorme; un grande buco nero che si auspica possa chiudersi presto. I tifosi zebrati infatti non hanno perso la speranza di vedere un risveglio da parte del tessuto produttivo cittadino che raccolga l'appello lanciato nei gironi scorsi.

Non è infatti un mistero che la priorità da parte dei supporter bianconero sia quella di riuscire a consegnare la Massese nelle mani di un gruppo locale, stante la volontà di ascoltare chiunque possa portare dei benefici alla prima squadra cittadina. Ogni giorno decine di tifosi lavorano allo stadio, e non solo, per favorire una cessione rapida a persone serie. Sinora le risposte arrivate hanno

lasciato un po' a desiderare ma non è detto che entro la fine della prossima settimana il quadro possa essere ripulito dalle nubi minacciose. Non sarà una passeggiata ma alla fine una soluzione di buonsenso verrà trovata, anzi, dovrà essere trovata. —

ALESSANDRO TABARRANI .

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