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Massese, ora gli imprenditori bussano alla porta dei tifosi

Dopo accurate verifiche potrebbe passare di mano la maggioranza del pacchetto azionario bianconero. «Gli Ultras rimarranno dentro, vogliamo serietà e marchio»

MASSA. C'è fermento attorno alla Massese dopo l'acquisizione delle quote societarie da parte della tifoseria.

I rappresentanti legali del sodalizio bianconero, Davide Quieti (amministratore unico e presidente) e Ciro Bertoldi (socio di maggioranza) sono stati raggiunti da diverse manifestazioni di interesse.

In particolare, i supporter zebrati stanno valutando un paio di proposte ritenute, dopo accurate verifiche, un paio di soluzioni che potrebbero portare rapidamente al passaggio definitivo della maggioranza del pacchetto societario ad imprenditori in grado di assicurare alla prima squadra cittadina un futuro sereno e ambizioso.

Resta comunque ferma la volontà da parte della tifoseria organizzata di mantenere una quota di rappresentanza all'interno della società avendo diritto di parola nel consiglio d'amministrazione (si sta valutando il 4%).

«Gli Ultras rimarranno dentro - ha spiegato Quieti nella conferenza stampa di lunedì scorso -. Il titolo sportivo, il marchio vengono assorbiti dagli Ultras, quindi, per acquistare la Massese serviranno due cose: serietà e marchio agli Ultras. Sarà una quota che non sarà invasiva nelle scelte societarie ma che deve permetterci di poter parlare. Se la quota minima per aver diritto di parola è il quattro percento, resteremo con tale quota».

La cosa poco piacevole - ma che non è più una novità - è l'immobilismo dell'imprenditoria massese che non ha manifestato neppure un minimo interesse verso i colori bianconeri. Detto questo, se alla fine nessuno si farà avanti concretamente, saranno gli stessi tifosi a mandare avanti la baracca chiedendo aiuto alla città attraverso sponsorizzazioni o l'adesione a iniziative particolari. Entro una decina di giorni la situazione sarà più chiara, certamente l'idea è quella di non andare avanti oltre il 20, 21 luglio senza avere certezze.

Intanto un messaggio di attaccamento alla maglia è arrivato dal capitano dell'ultima stagione, Gianmatteo Zambarda, che sta seguendo da vicino l'evolversi degli eventi.

«Finché posso aspetterò la Massese - ha detto "Z" - è chiaro che vorrei continuare qua se vi fossero le possibilità. Chiaramente devo anche valutare altre soluzioni ma aspetterò sino a quando mi sarà possibile, la Massese ha la priorità su tutto».

Ed è proprio questo senso di appartenenza che i tifosi della Massese vorrebbero ritrovare sia in chi deciderà di acquistare la società sia nel successivo progetto tecnico. Chissà

che Zambarda non possa essere un punto dal quale ripartire sia dal punto di vista meramente tecnico che morale, una guida sicura capace di prendere per mano chi indosserà la maglia bianconera, insegnando al contempo il significato di giocare nella Massese. —


 

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