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Carrara, 23 anni con la stessa maglia, è record

Manuele Frediani, oltre 300 gol in carriera, lascia il calcio. Ecco la favola del bomber della Polisportiva Attuoni Avenza di terza categoria

CARRARA. Manuele Frediani, capitano della Polisportiva Attuoni, a 41 anni compiuti in settimana, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Attaccante dal goal facile ha segnato in carriera più di 300 reti, ogni campionato in doppia cifra, e cosa straordinaria, sempre con la stessa maglia della Polisportiva e per ben 23 anni. Un po' il Totti di casa nostra (er Pupone ha fatto 24 stagioni con la maglia della Roma). Facendo altri esempi, il record di appartenenza e attaccamento alla maglia spetta a Maldini con 26 anni, Totti 24 e i vari J.Zanetti e Del Piero si sono fermati a 19 anni, Buffon è attualmente a 17 anni. Frediani si è fermato a 23, sicuramente un record nei dilettanti. Nel suo palmares 4 promozioni, 3 coppe provinciali e 1 “champion’s league” della terza categoria quale la coppa toscana regionale del 2001; unica squadra della nostra provincia, la Polisportiva Attuoni Avenza, ad entrare in quell'albo d'oro.

Frediani è stato festeggiato dai compagni prima dell'utima gara con lo Spartak Apuane: ha ricevuto dalla società una targa ricordo per la lunga attività e fedeltà. Carlo Attuoni, suo allenatore e poi presidente, lo racconta così: «L'ho conosciuto - dice Attuoni - nel '95 che era un ragazzino di 17 anni ed io ero allenatore della juniores. Facemmo insieme un mese di preparazione e alla prima partita gli diedi il 10 e la fascia di capitano. Non mi sbagliai. Ritrovarlo poi a distanza di 23 anni sempre con il 10 e la fascia di capitano ha emozionato anche me in quanto il 10 e la fascia di capitano non sono solo un numero e un pezzo di stoffa ma rappresentano dei simboli nel calcio, sia per qualità tecnica ma soprattutto per qualità morali e umane».

Proprio per questo e in suo onore, la società ha deciso di ritirare la maglia n.10. Attuoni ricorda il momento piu alto di Frediani allorché nella finale di Coppa Toscana Regionale ad Altopascio contro una squadra fiorentina e quasi al termine dei supplementari e sullo 0-0 ebbe il coraggio al 119' di andare sul dischetto e dare la vittoria alla squadra. «Ci vuole personalità - dice Attuoni - in quanto aveva solo 23 anni e non era nemmeno il rigorista designato, ma da lì prese in mano la squadra e il rispetto dei compagni». Una decina di anni fa sembrava deciso a cambiar casacca e approdare al Terrarossa che gli offrivaun buon rimborso spese. «Gli diedi la lista di trasferimento in mano - conclude Attuoni - e andò in Lunigiana a fare un'amicheviole per chiudere il discorso. Il giorno dopo mi riportò la lista dicendomi che rimaneva con noi in quanto, parole testuali, quando si era messo la nuova maglia gli era venuta la pelle d'oca. È stata questa la più grande soddisfazione in tanti anni di calcio».
 

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