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Tensione a fine gara in tribuna, esulta il mister ospite

Pazienza: sono molto contento di questa vittoria e della grande reazione che ha avuto la squadra

CARRARA. Attimi di tensione a fine partita, in tribuna. Qualcuno fra i sostenitori azzurri non gradisce che la tifoseria nerazzurra esploda di gioia. Francamente però, al di là dell’opportunità di una certa continenza, non crediamo che a parti diverse, se la squadra azzurra avesse vinto una partita già persa in trasferta, i nostri tifosi si sarebbero congedati in silenzio e scusandosi per la vittoria... Il problema è che chi è causa del suo mal pianga se stesso, a partire dal rigore fallito malamente. Fra l’altro, pare che la tensione che tutto sia partito da una frase male interpretata. Comunque, considerando che c’erano 3.500 persone, in notturna, è andata più che bene.

Insomma, grande nervosismo in casa della Carrarese. Il finale assurdo del derby, con tre reti in 17’ e soprattutto il pareggio momentaneo del 2-2 che ha tagliato le gambe alla squadra, hanno lasciato il segno. Baldini non ha fatto in tempo a guardare dal campo il naufragio della squa squadra, è uscito con la Carrarese in vantaggio per 1-0. Poi è successo di tutto, con il raddoppio di Tavano e poi il tris degli ospiti.

Negli spogliatoi, la società annuncia la scelta del silenzio stampa, poi invece si presenta lo stesso Baldini.

Fra l’altro non è escluso che possano arrivare dei provvedimenti disciplinari, perché dopo il 2-2, in campo sono entrati un po’ tutti. Epilogo amaro di una partita storta, compromessa da una serie di errori della difesa ma anche di mancato filtro a protezione. La scelta di insistere sul 4-2-4, non sostenuto necessariamente dal ritmo fortissimo visto contro l’Alessandria, ha aperto nel finale delle praterie agli avversari. Anche se se Baldini non ha parlato di stanchezza.

Sul fronte opposto, mister Michele Pazienza festeggia il secondo successo in trasferta, che vale il terzo posto solitario a 3 punti dal Siena.

C’è gioia ma c’è anche grande sofferenza per tutti i novanta minuti: «Se andiamo avanti così - dice - diventa dura sopportare tutte queste emozioni. Alla fine sono molto contento di questa vittoria e della grande reazione che ha avuto la squadra che in venticinque minuti ha ribaltato la partita».

Cercando di analizzare la gara Pazienza vede una squadra che deve migliorare nell’approccio e in certe situazioni in fase di non possesso: «I primi quindici minuti eravamo impacciati, abbiamo concesso un rigore e il gol di Biasci su lancio dalla loro metà campo. Non credo si possa parlare di gol subito in contropiede ma di aspetti da migliorare in senso collettivo. A volte siamo un po’ lenti».

La svolta è arrivata nel secondo tempo e soprattutto con i cambi: «Nel nostro momento migliore abbiamo preso gol, poi c’è stata la svolta. Nelle difficoltà questi ragazzi riescono a trovare la forza di reagire dimostrando di essere un grande gruppo».

Un elogio per Ingrosso: «Come ho detto per Lisuzzo devo dare una nota di merito a Ingrosso che si è messo a disposizione in condizioni non ottimali».

Secondo il centrocampista Robert Gucher «era impensabile poterla ribaltare, ma non per noi che siamo una squadra viva con una rosa profonda e in grado di cambiare la gara con i cambi. Nel primo tempo non era un bel Pisa, ma più aggressivo su un campo sintetico che ci ha fatto sbagliare cose semplici. Non importa chi gioca, il mister ha valutato di aver bisogno di un giocatore più offensivo. Con Pazienza cerchiamo di attaccare di più e non è facile subito fare quello che ci chiede il mister. Pazienza ha idee molto chiare, non ha un modulo preferito, ma cambia in base a interpreti e avversari».

Chiusura con Giannone: «Bisogna avere carattere per ribaltare questo tipo di partite. I cambi ci hanno aiutato a cambiare la partita. Nasco trequartista e il mister ora fa giocare gli attaccanti
più vicini. Io mi adatto e l'importante è che il mister mi faccia sentire parte del progetto e da stasera lo sento. Negli ultimi anni ho cambiato spesso squadra, ma qui in questa piazza sto bene, mi piace l'ambiente e il pubblico».

(m.b.)

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