Quotidiani locali

Firicano: pensiamo a come uscirne fuori

In archivio lo stop di Piacenza e le recriminazioni, c’è anche da sostituire Finocchio: «In rosa le risorse ci sono»

CARRARA. Dopo l'1-0 di Piacenza in casa Carrarese tengono banco le recriminazioni per le decisioni dell'arbitro Cudini, ma anche le condizioni di Finocchio. In quest'ottica diventa ancora più urgente il ritorno alla piena forma di Tutino. «Abbiamo Tutino, ma abbiamo anche Del Nero», ha fatto notare mister Aldo Firicano nel dopo-partita. «Dobbiamo cercare nell'intera rosa qualche risorsa per venire fuori da questa situazione (di classifica ndc) che in questo momento forse non ci meritiamo, ma siamo lì». Dice bene Firicano, con questa classifica la Carrarese è condannata a fare sempre punti sia contro le "grandi" che contro le "piccole". Con una situazione più tranquilla anche lo stop di Piacenza sarebbe stato digerito con meno preoccupazione, perché la prestazione della Carrarese al Garilli è stata sicuramente importante, al di là di un risultato finale figlio soprattutto di decisioni arbitrali tutte da verificare. Se nel primo tempo il rigore a favore del Piacenza poteva starci, altrettanto netto appare il fallo subìto in area biancorossa da Rolfini nel finale di gara. «Il rigore concesso al Piacenza? Sicuramente c'è stata un'ingenuità da parte nostra, perché eravamo in vantaggio, potevamo difendere meglio quella palla e non creare i presupposti per questo rigore dubbio. Detto questo, vorrei rivedere le immagini, per capire la dinamica dell'azione. Soprattutto vorrei rivedere l'episodio finale (di Rolfini ndc) che sembrava rigore sacrosanto». Resta la grande prova corale degli azzurri. «L'idea - ha spiegato Firicano - era di difendere più alti coi due attaccanti. Abbiamo messo sotto pressione gli avversari. Infatti loro non sono mai entrati nella nostra area. Ricordo solo quell'occasione nel primo tempo (di Nobile al 33' ndc), ma noi comunque in quel momento eravamo in inferiorità numerica (Finocchio si trovava a bordo-campo ndc) e c'era stato un attimo di sbandamento. Detto questo, l'atteggiamento difensivo è stato molto buono. Non abbiamo concesso praticamente niente al Piacenza, poi abbiamo anche riproposto in avanti. C'è mancato solo il guizzo decisivo negli ultimi 20 metri. Il calcio è strano, perché sabato scorso avevamo segnato sei gol, invece questa volta abbiamo

fatto fatica a rifinire e a concludere, nonostante due-tre occasioni. Il Piacenza è sicuramente una squadra solida e in salute, ma tutta questa differenza con noi non si è vista. Purtroppo siamo sempre lì, sott'acqua ed è difficile riemergere. Col Siena sarà un'altra gara da dentro o fuori».

TrovaRistorante

a Massa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PROMOZIONI PER GLI AUTORI, NOVITA' ESTATE 2017

Stampare un libro, ecco come risparmiare