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Cava Fossa Combratta, frenata di Comune e Asl

La Conferenza dei servizi, a maggioranza, chiede di rimodulare il progetto non di fermare l’escavazione e ottiene la sospensione dei lavori di valutazione

CARRARA. Cava Fossa Combratta: nell’ultima conferenza dei servizi (quella di ieri) è arrivata la frenata di Comune di Carrara e Asl sul futuro del sito estrattivo tra Massa e Carrara nella zona Brugiana, per cui, nei mesi scorsi è stata chiesta la “riattivazione”.

Nessun via libera all’escavazione tout court, questo è doveroso precisarlo, ma dall’amministrazione e dall’Asl è arrivata la richiesta di rimodulare il progetto, proprio sulla base del contributo di Comune e servizio prevenzione dell’azienda sanitaria.

La Conferenza dei servizi gha quindi sospeso la valutazione dell’intervento e chiesto all’azienda la rimodulazione del progetto.

In sostanza, da quel che trapela dall’incontro (il verbale sarà controfirmato e pubblicato soltanto oggi) sarebbe stata richiesta una messa in sicurezza più ampia del sito con una possibilità di escavazione ancora più contenuta rispetto ai 58mila metri cubi a cui era scesa la ditta Tonarelli Piero Alfredo escavazione marmi (alla conferenza dei servizi era presente come legale rappresentante Alessandro Franzoni con l’architetto Antonio Moisè e Alberto Dazzi come professionisti incaricati).

Una volta messa in sicurezza l’area dovrebbe essere l’Asl a stabilire la possibilità o meno di escavare.

Il Comune, invece, resta fermo all’ordine del giorno approvato (a maggioranza) in consiglio: quello che non prevede, lo ricordiamo, la chiusura della cava Fossa Combratta, la cui concessione è valida fino al 2023. Ma, in sostanza, quello stesso ordine del giorno manifesterebbe un intento politico chiaro: quello che nei futuri strumenti urbanistici prevede una destinazione non estrattiva per la cava bergiolese.

Insomma la palla, per il via libera (contingentato) all’attività di Fossa Combratta passa all’Asl. Ma intanto il Parco delle Apuane (come scriviamo a parte) chiede di attivare un percorso partecipativo sulla questione. Una questione che, con la concessione in essere fino al 2023, sembra molto più complessa di quanto pareva all’inizio di un percorso che ha, ad oggi, ancora molti punti da chiarire. A cominciare, adesso, dalla tempistica: quanto durerà la sospensione dei lavori di valutazione da parte della conferenza dei servizi? E, soprattutto, quando verrà presentato quel progetto rimodulato che, a quanto sembra, dovrebbe a questo punto mettere

d’accordo la maggioranza dei partecipanti alla conferenza stessa?

Questi gli interrogativi che rimangono aperti e che saranno decisivi per il futuro della cava al confine fra Massa e Carrara. Nel bosco in zona della Brugiana. —

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