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Il David dell’Accademia mette lo smoking Brioni

La copia perfetta della celebre scultura di Michelangelo è diventata testimonial d’eccezione per la sartoria che ha vestito fra gli altri Hopkins e Samuel J. Jackson

CARRARA. La moda non ha tempo. E come potrebbe, quando un marchio come Brioni, punto di riferimento internazionale della sartorialità maschile, decide di scegliere come testimonial virtuale, della collezione autunno inverno 2018/2019, il David di Michelangelo, simbolo di virilità e bellezza, capolavoro mondiale dell’arte rinascimentale, mito per cittadini e turisti di tutto il mondo. Dopo la lunga tradizione che lega il “Brioni style” al mondo di Hollywood e dopo aver vestito, tra gli altri, ...

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CARRARA. La moda non ha tempo. E come potrebbe, quando un marchio come Brioni, punto di riferimento internazionale della sartorialità maschile, decide di scegliere come testimonial virtuale, della collezione autunno inverno 2018/2019, il David di Michelangelo, simbolo di virilità e bellezza, capolavoro mondiale dell’arte rinascimentale, mito per cittadini e turisti di tutto il mondo. Dopo la lunga tradizione che lega il “Brioni style” al mondo di Hollywood e dopo aver vestito, tra gli altri, 007, Anthony Hopkins, Samuel J. Jackson e i Metallica, la genialità di Brioni vedono nel David il modello ideale per pubblicizzare nel mondo il proprio brand e dare l’idea della bravura dei sarti, capaci di cucire addosso l’abito giusto per ogni uomo. E non solo: oggi, uno dei modelli smoking di Brioni, calza a pennello anche sulla statua del David di Michelangelo, copia perfetta in possesso dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che l’ha generosamente prestata alla realizzazione del video, sul sito della nota sartoria maschile. Guardarlo ne vale la pena: il David, all’interno degli studi d’Arte Cave Michelangelo, 5, 13 metri di altezza, di marmo bianco di Carrara, proprio come l’originale, viene vestito con l’abito più chic che un uomo possa indossare. Lo smoking. I sarti tagliano la stoffa, gli scalpelli lavorano un blocco di marmo, le immagini si sovrappongono, l’oro bianco, la seta nera delle rifiniture, i gemelli, il cravattino, lo sguardo del David, non più pronto alla battaglia con Golia, ma modello per un giorno, protagonista di una elegante serata scintillante. Sullo sfondo le statue di uno dei laboratori di scultura più belli della città della marmo. Alla fina, tra taglia e cuci, il David è pronto: «Un figo» dice Luciano Massari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. «Perdonerete il gergo giovanile– continua– non trovo altre parole per definirlo. È stato molto importante partecipare alla campagna pubblicitaria di questa nota sartoria, conosciuta in tutto il mondo, che oggi porterà nel mondo anche un pezzo di Carrara». Massari svela qualche particolare del backstage che a gennaio dell’anno scorso ha portato nel laboratorio decine di persone per girare lo spot. «Ci sono voluti cinque giorni di lavoro, per confezionare il vestito, dopo aver preso le misure ad una statua come si fa per le persone vere. Dopo aver creato tutte le parti dello smoking c’è poi voluto un giorno intero di registrazione, che doveva alternare parti della realizzazione del David, come la fece Michelangelo, a parti della realizzazione dell’abito. E poi il gran finale: con un mezzo di quelli che si usano anche in cava, due sarti salgono fin sulla cima del David per sistemargli il polsino». L’intuizione è stata premiata da migliaia di visualizzazioni del video, da poco uscito a pubblicizzare la nuova collezione Brioni, abiti frutto di un lungo processo creativo, che richiede più di 22 ore per la realizzazione di un singolo capo. Per questo l’abito Brioni è la scelta numero uno degli uomini più influenti del mondo e, perché no quindi, da oggi anche di una delle statue più conosciute sulla faccia della terra. Uno status symbol di eleganza, che prescinde dai tempi e che può unire passato e presente, arte e moda, senza risultare oltraggioso o irriverente. —

MANUELA D'ANGELO