Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Coca e prostitute al circolo notturno: 50 euro per un quarto d’ora con le escort

In tre finiscono in carcere, un quarto ai domiciliari. I clienti si appartavano nei camerini e pagavano anche con il bancomat

LICCIANA NARDI. Ogni quarto d’ora con la ragazza scatta il cash: più 50 euro. E allora giù champagne, moine, capriccetti per ritardare sempre di più il momento di andare a letto e sfilare soldi ai clienti del sedicente circolo ricreativo diventato casa di appuntamenti. In un’operazione della guardia di finanza tre finiscono in carcere e uno ai domiciliari, per aver favorito e sfruttato la prostituzione. E per uno di loro c’è anche la vendita di sostanze stupefacenti. Pacchetto completo al ni ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

LICCIANA NARDI. Ogni quarto d’ora con la ragazza scatta il cash: più 50 euro. E allora giù champagne, moine, capriccetti per ritardare sempre di più il momento di andare a letto e sfilare soldi ai clienti del sedicente circolo ricreativo diventato casa di appuntamenti. In un’operazione della guardia di finanza tre finiscono in carcere e uno ai domiciliari, per aver favorito e sfruttato la prostituzione. E per uno di loro c’è anche la vendita di sostanze stupefacenti. Pacchetto completo al night.

Tutti coperti dalla privacy gli avventori, ma durante la retata i militari hanno sorpreso sia uomini single che ammogliati. C’è un registro con i nomi delle ragazze, una lunga lista di nomi, quasi tutti straniere. Solo tre le italiane. Mentre i tre gestori sono tutti cittadini italiani. Un quarto, marocchino, era l’uomo che procurava e vendeva gli stupefacenti ai clienti. In un meccanismo ben oliato di consumi, vendite e tempo da spendere. Persino con l’autista che andava a prendere le ragazze e faceva la guardia fuori dal locale.

Tutto girava attorno al tempo. Il cliente deve restare, perché il “tassametro” scorre e a ogni scatto la tariffa decolla. 50 euro al quarto d’ora e la parola d’ordine che i gestori davano alle ragazze era: «prendete tempo, fateli divertire e fateli spendere». Le indagini partono nel dicembre dello scorso anno, quando arriva voce alla finanza che all’interno di un circolo ricreativo in paese si nascondesse in realtà un giro di prostituzione.

I militari hanno eseguito una serie di sopralluoghi e pedinamenti, gente che entrava e usciva, clientela abituale. Ci sono poi le tante ragazze straniere, di diverse nazionalità. Un via vai che sembra proprio confermare la segnalazione.

Come secondo step dunque si piazzano delle telecamere di sorveglianza sia dentro che fuori dal circolo. E le immagini registrate sono eloquenti. A coordinare le indagini è la sostituto procuratore Alessia Iacopini, che dispone anche intercettazioni telefoniche e ambientali, utili per individuare le persone coinvolte e capire quali fossero le responsabilità e i ruoli di ciascuno all’interno del circolo.

Le ragazze si appartavano con gli avventori dentro ai camerini. Oltre alla manfrina del tassametro, si arrivava poi alla prestazione sessuale in cambio di denaro. Per dare l’idea del volume d’affari basti pensare che in un solo camerino sono stati videoregistrati 65 rapporti sessuali completi e molte altre prestazioni di altra natura.

E il pagamento era anche all’avanguardia. Si poteva ovviamente pagare in contanti, ma anche attraverso bancomat e carta di credito. Nessun rischio se il sonante rimaneva a casa. Certo, con il bancomat è facile tracciare i flussi ed è proprio a partire da quello che si stanno muovendo i finanzieri per ricostruire il volume d’affari complessivo. Nella perquisizione sono stati sequestrati 36 grammi di cocaina e hashish e oltre mille euro in contanti. Accertamenti in corso sul proprietario del locale, che pare non fosse consapevole di quanto avveniva dentro le mura.