Quotidiani locali

l’incontro nella sala marmi dell’accademia 

Nuovo allarme, in aumento i tumori alla vescica

Il tema affrontato nel dibattito sul lavoro della ricerca in campo oncologico E negli ultimi tre anni in aumento anche le neoplasie alla mammella

CARRARA

«Nella nostra provincia sono in aumento i casi di tumore alla vescica, anche nelle donne. Per quanto riguarda la frequenza di questa patologia, dovuta soprattutto all’inquinamento, Massa-Carrara è seconda in Toscana dopo Prato». Ad affermarlo è il dottor Carlo Scala, urologo del Noa, intervenuto al dibattito «Il lavoro della ricerca in campo oncologico: attualità e prospettive», tenutosi nella Sala marmi dell’Accademia di Belle Arti ed organizzato dal Lions Club Massa-Carrara Apuania in collaborazione con festival Con-vivere, Lions Massa Carrara Host, Lions Pontremoli Lunigiana, Regione Toscana, Servizio sanitario della Toscana, Provincia di Massa-Carrara, Croce rossa italiana, assessorato al sociale del Comune di Carrara, Volto della speranza, Unione italiana ciechi, Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, Associazione Acca e Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt).

All’evento hanno partecipato i medici che ieri mattina erano in piazza Alberica per l’iniziativa “Lions in piazza”, finalizzata a fornire assistenza sanitaria gratuita alla popolazione per la prevenzione . A sottolineare l’importanza della manifestazione, effettuata a Carrara per la prima volta, è stato il sindaco Francesco De Pasquale, intervenuto dopo Marzia Dati, presidente del Lions Club apuano, la quale ha ricordato che senza l’aiuto di Asl e Croce Rossa, che ha messo a disposizione ben 70 volontari, mezzi ed attrezzature, non sarebbe stato possibile organizzare l’evento. «In un territorio come il nostro, –ha detto il primo cittadino– che alle malattie oncologiche sta pagando un tributo molto alto, la ricerca e la prevenzione risultano fondamentali». Dopo i saluti del direttore del Noa Giuliano Biselli, del presidente del Volto della speranza Roberta Crudeli e di quello della Lilt apuana Carlo Ceccopieri, sono intervenuti diversi specialisti, presentati dal primario di radiologia Angiolo Tagliagambe. La senologa Chiara Iaccone si è concentrata sul tumore alla mammella, patologia che rappresenta oltre il 40% del totale delle neoplasie femminili e che in terra apuana, secondo i dati forniti dall’Asl, negli ultimi tre anni risulta in considerevole aumento. «Quasi tutti –ha spiegato l’esperta– abbiamo un parente affetto da questo tipo di tumore. La preoccupazione deve essere maggiore quando i precedenti in famiglia risultano almeno tre. Come esame, la sola ecografia non basta, perché è necessario che ad essa si accompagni sempre la mammografia».

Giovanni Bagnoni, primario di dermatologia a Livorno, ha fatto il punto sul melanoma, patologia che nell’Asl Toscana Nord Ovest, comprendente le zone delle ex Asl di Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Viareggio, risulta anch’essa molto diffusa, con quasi 700 casi all’anno: il triplo di quelli attesi. «Otto melanomi su dieci –ha riferito Bagnoni– sono dovuti all’esposizione solare. Le persone più a rischio sono quelle con la carnagione chiara. Un errore frequente è credere che i melanomi

dipendano sempre dai nei. In realtà meno della metà ha questa origine, perché essi derivano soprattutto da altre cellule epidermiche, che possono ammalarsi. È fondamentale diagnosticare i melanomi tempestivamente, quando sono ancora sottili». —

DAVID CHIAPPUELLA

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