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5 Stelle: «Ora basta, sulla discarica denunciamo»

Giannarelli: «Immobilismo della Regione su cava Fornace». Lenzetti: «Bisogna chiudere velocemente l’impianto»

massa

Il Movimento 5 stelle non vuole più aspettare e per mettere un punto definitivo sulla vicenda di Cava Fornace si rivolgerà alla magistratura. Il consigliere comunale Paolo Lenzetti e il consigliere regionale Giacomo Giannarelli hanno preparato tre buste contenenti tutte le denunce dei comitati cittadini, gli atti prodotti a livello locale e regionale e la registrazione di una commissione ambiente in cui proprio Giannarelli aveva fatto presente «l’immobilismo della Giunta Toscana che non tiene conto dell’atto approvato all’unanimità per la chiusura del sito». Quelle lettere saranno inviate alle Procure di Massa Carrara, di Firenze e di Genova.

Giannarelli ripercorre gli ultimi tre anni: «Dal 2015 la questione di Montignoso è al centro dell’attenzione delle politiche regionali a cui stati presentati atti e denunce e nel 2017 il Movimento 5 stelle ha chiesto la chiusura con un atto che fu approvato all’unanimità dal consiglio regionale; a distanza di otto mesi – aggiunge il consigliere grillino - non è stato fatto nulla pur avendo fatto presente l’immobilismo della Giunta che non può non tenere conto della volontà di quattro comuni, quattro sindaci e dell’atto unanime». Una mozione per la chiusura di Cava Fornace l’aveva ripresentata lo scorso 31 luglio il consigliere Lenzetti, anche questa votata all’unanimità, in cui chiedeva lo stop immediato ai conferimenti di amianto, il parere sanitario e la valutazione di impatto ambientale che «sul sito non è mai stata effettuata come previsto dalla legge 36/2003» ha sottolineato Lenzetti.

Per il consigliere «bisogna chiudere celermente quella discarica che è la più grossa sciocchezza compiuta sul territorio apuo-versiliese negli ultimi dodici anni anche perché se la cava è strategica cava per lo stoccaggio di amianto allora la Regione dimostra di non avere lungimiranza né politiche adeguate in materia di rifiuti». Il consigliere penta stellato montignosino ricorda che su direttiva della comunità europea dal 2028 l’amianto non potrà più essere conferito in discarica.

«Attraverso i nostri parlamentari abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente un’ispezione per capire se l’iter autorizzativo e gestionale è stato trasparente e in linea con le leggi – conclude – la Regione Toscana deve tenere

conto degli atti di indirizzo e delle mozioni e deve rispettare la volontà dei 50 mila cittadini rappresentati dai comuni di Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Seravezza che a Cava Viti preferiscono la valorizzazione dell’ambiente, la tutela della salute dei cittadini». —

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