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Carrarese muore schiacciato dalla roccia in una cava in Vietnam: aveva 56 anni

Angelo Ceccarelli (nel riquadro)

Tragedia sul lavoro. La vittima, Angelo Ceccarelli, era da anni un consulente per l’apertura di nuovi siti estrattivi in tutto il mondo

CARRARA. Morire di lavoro. È successo di nuovo, in cava. Non nella nostra provincia, ma in Vietnam: la vittima è un carrarese, Angelo Ceccarelli, aveva 56 anni. Cavatore esperto, di una famiglia tradizionalmente legata al mondo del marmo e del lapideo: con il fratello Adamo gestiva la cava di famiglia a Canalgrande-Fantiscritti, Adamo ha tutt’ora una segheria allo stadio. Le notizie della tragedia è arrivata tra la serata di mercoledì e ieri mattina ai familiari, la moglie Susanna, il figlio ...

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CARRARA. Morire di lavoro. È successo di nuovo, in cava. Non nella nostra provincia, ma in Vietnam: la vittima è un carrarese, Angelo Ceccarelli, aveva 56 anni. Cavatore esperto, di una famiglia tradizionalmente legata al mondo del marmo e del lapideo: con il fratello Adamo gestiva la cava di famiglia a Canalgrande-Fantiscritti, Adamo ha tutt’ora una segheria allo stadio. Le notizie della tragedia è arrivata tra la serata di mercoledì e ieri mattina ai familiari, la moglie Susanna, il figlio Matteo, 34 anni, il fratello Adamo e gli altri congiunti; la vittima era cugino di Marina Ceccarelli, presidente del Don Bosco Fossone.

Da quanto è emerso, Angelo Ceccarelli stava lavorando per conto di un’azienda spagnola nell’apertura di una nuova cava in Vietnam, nei pressi della regione di Yen Bai. Un luogo difficilmente raggiungibile. Ma Angelo non si tirava indietro di fronte alle difficoltà, era un professionista ricercato e come consulente del lapideo ed esperto aveva davvero girato il mondo, dall’Australia, all’Africa, e ora il Vietnam. Quest’ultima trasferta, che aveva affrontato con il solito entusiasmo, gli è stata fatale: secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato travolto da un blocco roccioso mentre stava effettuando dei saggi. I soccorsi sono stati inutili. La famiglia è stata avvertita dall’imprenditore spagnolo che gli aveva affidato la consulenza, una telefonata internazionale che ha gettato nel dolore improvviso e inaspettato i familiari e i congiunti. A fatica, con l’aiuto della ambasciata italiana in Vietnam, i familiari stanno cercando di organizzare un viaggio per riuscire a recuperare la salma del loro congiunto.

Angelo Ceccarelli mentre era al lavoro in Africa


«Era un lavoratore appassionato, esperto, instancabile - ricorda con affetto, e ancora scossa, la cugina Marina Ceccarelli - da diversi anni ormai aveva deciso di mettere a disposizione la sua professionalità ed esperienza per avviare nuove cave. Una bravissima persona». Il giudizio è unanime, fra quanti l’hanno conosciuto e che anche su facebook ne ricordano le qualità umane e professionali. E diversi, fra quanti esprimono il loro cordoglio, sono suoi colleghi, carraresi che si trovano in varie parti del mondo ad aprire cave, a cercare di guadagnarsi il pane in un’attività nella quale storicamente, fin dai tempi del Vermont e non solo, i nostri concittadini sono apprezzati. Questa volta purtroppo è accaduta una tragedia. Ci vorrà almeno una settimana, a quanto emerge, per riuscire ad avere la salma in città. Per i funerali quindi bisognerà attendere almeno la prossima settimana.

«Ricordo - interviene Andrea Vinchesi, che ha vari rapporti istituzionali con il Vietnam - che circa un mese fa mi aveva incontrato, dicendomi che sarebbe andato in Vietnam. Ci eravamo risentiti, ripromettendoci che se ci fosse stata occasione avremmo collaborato. Era molto professionale, attento. Una vera tragedia».