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Il turismo “aspro” sui monti che piace agli stranieri
l’industria delle vacanze 

Il turismo “aspro” sui monti che piace agli stranieri

Ma i villeggianti che scelgono le Apuane poi vanno in Versilia o alle Cinque Terre Gli operatori: arrivi in calo, non si fa rete con le spiagge e con il centro città

MASSA. In affanno il turismo della montagna: chi ha deciso di aprire un'attività ricettiva sulle colline e sulla montagna massese fa i conti con un’estate non soddisfacente. Dato preoccupante sono poi le mete dei turisti, per la maggior parte stranieri, che hanno soggiornato sui monti apuani: in pochi infatti hanno visitato Massa o Marina, quasi tutti si sono diretti verso la costa ligure o la Versilia.

«C’è stato un calo di frequenze - afferma Ferdinando Bertelli, proprietario del B&B "Luxury" - sono mancati gli americani in toto. C'è stata però una crescita del turismo dai paesi dell’est e abbiamo avuto ospiti anche dal Maori e della Nuova Zelanda. Si potrebbe parlare di turismo del mare e della collina, ma con una concezione diversa da quella che le pensioni, gli alberghi e gli appartamenti di Marina ci hanno abituati. In effetti il mare non interessa quasi affatto ai nostri vacanzieri - spiega Bertelli - che vengono qui per le attrattive che spaziano dalle Cinque Terre fino a Firenze, Lucca, la Garfagnana, Lunigiana, Lago Puccini (opera) ed altro. Non mi sembra che possano esserci progetti per il futuro fintanto che si guarderà alla spiaggia come unica attrattiva e fino a che Marina di Massa e Massa, non avranno infrastrutture turistiche importanti per un turismo più qualificato e meno pensionistico».

I turisti che scelgono i monti per trascorre la propria vacanza sono prevalentemente del Nord Italia nella bassa stagione con un'età media di 40-45 anni e, in alta stagione invece sono soprattutto stranieri dei Paesi Bassi, Germania e Nord Europa. Le prenotazioni vengono per il 90% da siti internet, Booking in primis, e la durata del soggiorno arriva al massimo a 4 - 5 giorni.

«Abbiamo avuto una flessione rispetto al 2017, un leggero calo soprattutto su maggio giugno luglio - dichiara Martina Nardi proprietaria del B&B "La Cava di Terzo" – meglio decisamente ad agosto. Purtroppo non si può parlare di turismo della montagna perché qua i nostri clienti arrivano, perché sono amanti sicuramente della zona montana, ma poi le loro tappe sono per la maggior parte le Cinque Terre, Pietrasanta, Lucca e Pisa. In pochi scelgono Massa, che ben poco ha da offrire a livello di eventi culturali. E' importante oggi giorno non parlare più di un solo turismo, ma di più turismi, perché bisogna andare incontro a tutte le esigenze dei viaggiatori e cogliere le loro richieste. C'è poi - continua Nardi - il problema della scarsa manutenzione della montagna, la poca attenzione al decoro e l' abbandono dei sentieri che collegano la montagna. Io al mio B&B non ho il massimo punteggio proprio per colpa delle scarse offerte del territorio. Un piccolo esempio: invece che investire sui fuochi di Marina di Massa, ci vorrebbero più azioni che incentivino il turismo per tutto l'anno, non solo d'estate e non bisogna fare delle iniziative spot, ma azioni quotidiane di manutenzione e investimenti».

«Abbiamo lavorato molto e per il 95% grazie alle prenotazioni online - conclude Diego Beani dell'Hotel e Ristorante "Il Buongustaio" - arrivate soprattutto da stranieri.

Negli ultimi anni, grazie anche alla ristrutturazione dell'hotel, la clientela è aumentata. Credo però che ci sia necessità di pulire bene le strade che conducono della montagna, perché anche da noi spesso i turisti ci hanno segnalato questo disagio». —

SARA LAVORINI .

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