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attività venatoria 

Troppi turisti in giro Stop all’apertura anticipata della caccia a Mulazzo e a Zeri

Ordinanze gemelle dei sindaci dei due Comuni per ragioni di “incolumità e sicurezza”. Si potrà sparare solo dal 15

ZERI

Con due ordinanze differenti, ma uguali nel contenuto, i Comuni di Zeri e Mulazzo intimano l’altolà all’inizio anticipato della stagione venatoria. All’interno dei due atti amministrativi le rispettive governance hanno interdetto la caccia sino al 15 di settembre, data in cui dovrebbe terminare il flusso turistico che interessa la Valle della Luna. Una decisione che quindi si pone contro il calendario venatorio che è stato approvato dalla giunta regionale della Toscana e che anticipa di una settimana, rispetto all'anno precedente, la partenza della stagione venatoria. Una pre-apertura che, secondo i sindaci dei due comuni lunigianesi, Cristian Petachi per Zeri e Claudio Novoa per Mulazzo, non tiene in adeguata considerazione le problematiche che emergerebbero per quanto concerne la presenza di turisti e villeggianti ancora intenti a esplorare la Lunigiana, utilizzando quei tratti e collegamenti che normalmente sono percorsi anche dai cacciatori durante le loro escursioni sui versanti della Lunigiana. Da qui il provvedimento di divieto.

Le amministrazioni comunali di Zeri e Mulazzo ritengono cioè che ci sia un rischio per l’incolumità dei residenti e dei turisti che approfittano di questi ultimi scampoli di estate per intraprendere attività ludiche e all’aperto, quali trekking, ippoturismo o mountain bike, tenendo in considerazione questa profonda intersecazione tra le zone dove vengono effettuate le battute di caccia e le zone usate dagli sportivi.

In entrambi i comuni vengono allertate le forze di polizia municipale locali e i soggetti preposti al controllo dell'attività venatoria affinché venga osservata una stretta vigilanza sul rispetto di questa decisione. In caso di trasgressione, chi sarà colto sul fatto, potrà essere perseguito ed a seconda della gravità verrà commisionata una sanzione amministrativa pesante.

Unica differenza l’estensione delle restrizioni territoriali. A Zeri l’ordinanza avrà valore su tutto il territorio comunale, senza specifiche limitazioni. A Mulazzo invece saranno interdette aree specifiche come la piana del fiume Magra e le frazioni di Groppoli ed Arpiola, luoghi dove secondo l’amministrazione mulazzese, come specificato nell’ordinanza, si concentrano i maggiori flussi turistici e quindi esisterebbe una maggiore possibilità di entrare, fortunosamente, nel vivo di una battuta di caccia.

Due provvedimenti che arrivano da due comuni differenti, per la conformazione territoriale, uno montano l’altro pedemontano, ma che puntano a consolidare la loro

vocazione turistica cercando, attraverso questi dispositivi amministrativi, di poter allungare la stagione ricettiva, tutelando la sicurezza di tutti coloro che vogliono scoprire ed ammirare un territorio che ha molto da mostrare e dimostrare. —

CRISTIANO BORGHINI

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