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la lettera dei sindaci all’asl 

«Pochi medici in Lunigiana rischio collasso dei servizi»

Otto primi cittadini si rivolgono al direttore del Noa di Massa, Giuliano Biselli  elencando i problemi dei presìdi di Pontremoli e Fivizzano. Richiesto un incontro

pontremoli

“L'Ospedale della Lunigiana necessita ancora, e sempre di più, di urgenti e improcrastinabili investimenti”. Inizia così la lettera che otto sindaci lunigianesi (Lucia Baracchini, di Pontremoli, Annalisa Folloni di Filattiera, Filippo Bellesi di Villafranca, Riccardo Ballerini di Casola, Matteo Mastrini di Tresana, Pierluigi Belli di Licciana Nardi, Riccardo Varese di Podenzana e Cristian Petacchi di Zeri) hanno inviato a Giuliano Biselli, direttore del Noa di Massa, chiedendo a breve un incontro per poter affrontare con lui le difficili situazioni in cui versa la sanità lunigianese e soprattutto chiedere all’Asl di dare a queste questioni risposte concrete ed efficaci.

Si parte dalla “esigua dotazione di posti letto del Nuovo Ospedale delle zona Apuana” che “ha visto aggiungersi ai deficit nei presidi di Pontremoli e Fivizzano i disservizi/disagi che i pazienti lunigianesi ed i loro familiari affrontano quotidianamente quando si recano al Noa. Da tempo e da più parti viene chiesto invece un potenziamento dei presidi a partire dalla improcrastinabile ristrutturazione e messa a norma delle sale operatorie di Pontremoli, attesa da anni, e dall’arrivo di parecchie unità di personale mediche, infermieristiche e paramediche senza le quali si rischia il collasso di servizi anche basilari, nonostante l’impegno encomiabile degli addetti oggi in forza”.

E secondo gli otto primi cittadini “è addirittura beffardo leggere in questi giorni di concorsi per medici agopunturisti o fitoterapeuti quando gli ospedali in Lunigiana sono carenti di professionisti a tutti i livelli in reparti fondamentali quali Medicina, Chirurgia, Rianimazione Ortopedia”. Altri temi considerati altrettanto importanti e “sui quali c’è silenzio da parte dell’Azienda”: il raddoppio del turno infermieristico ed una maggiore rotazione dei medici al Pronto Soccorso con i medici in sevizio al Noa, in modo da mantenere un adeguato “training” professionale per quanto concerne la gestione dell’emergenza/urgenza; l’attivazione al reparto di medicina della guardia attiva dei medici sulle 24 ore ed il ripristino della sala monitor; la ristrutturazione della Rianimazione, della Dialisi, della Camera Mortuaria e dei bagni del reparto di Medicina; il ripristino delle unità operative complesse di Rianimazione e Ortopedia e l’attivazione della piazzola di atterraggio dell’elisoccorso nelle ore notturne; il ripristino del servizio di Risonanza Magnetica mobile e la riduzione delle liste d'attesa.

Secondo gli otto sindaci lunigianesi “c’è poi il progressivo e costante depauperamento dei servizi ostetrico-ginecologico e pediatrico successivo alla chiusura del reparto di ostetricia/ginecologia, per cui si chiede la piena applicazione della delibera conseguente alla chiusura, quindi il ripristino dell’attività ambulatoriale ginecologica e pediatrica

nei giorni feriali sulle 12 ore, la possibilità di eseguire presso l’ospedale sito nel comune di Pontremoli di interventi ginecologici più complessi e soprattutto una gestione del percorso nascita che avvenga interamente nella zona Lunigiana”. Insomma, i temi sono parecchi. —

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