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Il sudore e la fatica della terra. Premio ai giovani agricoltori
PONTREMOLI

Il sudore e la fatica della terra. Premio ai giovani agricoltori

Terza edizione del riconoscimento promosso dalla Cia con il Tirreno media partner per fare crescere nuove imprese. La serata finale il 13 ottobre al Piagnaro

PONTREMOLI. Torna il Premio Pontremoli, arrivato alla sua terza edizione, il riconoscimento che la Confederazione italiana agricoltori della Toscana Nord assegna a giovani agricoltori toscani che operano in contesti di particolare svantaggio e di isolamento geografico o sociale. Organizzato in collaborazione con il Comune di Pontremoli, il presidio Slow Food Toscana, con la media partnership de Il Tirreno e il patrocinio della Strategia Nazionale Aree Interne della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le candidature sono aperte: il concorso è articolato in sei sezioni, tutte dedicate ai giovani agricoltori e alle aziende agricole gestite da un conduttore con un’età compresa tra i 18 e i 40 anni. Le sei sezioni sono: Difesa della biodiversità; Agricoltura sociale; Agricoltura biologica, Imprenditoria femminile; Eccellenze agricole ed Eccellenze agroalimentari.

Lo scorso anno sono state 50 le aziende che hanno partecipato al Premio: tutte attività che con il proprio lavoro danno un contributo alla cultura della terra, del paesaggio, dell’ambiente e della biodiversità. «Il Premio Pontremoli nasce per mettere in risalto il lavoro quotidiano di quelle persone che hanno deciso di restare oppure tornare a lavorare la terra - spiega il presidente di Cia Toscana Nord, Piero Tartagni - il continuo impoverimento della presenza dell’uomo sul territorio, cosa ancora più accentuata nelle zone svantaggiate come quelle montane o interne, rappresenta perfettamente il decadimento non solo della vita rurale, ma della stessa esistenza di interi paesi che velocemente si incamminano verso l’abbandono. Per questo riteniamo importante valorizzare l’esperienza di chi ha deciso di intraprendere un cammino diverso - aggiunge - e, in questi anni, abbiamo avuto modo di conoscere interessanti esempi di giovani agricoltori che, con metodi innovativi, hanno scelto di tornare a operare in Appennino o sulle Alpi Apuane, garantendo, in questo modo, un presidio ambientale e produttivo di grandissimo valore».

Tre i premi speciali previsti: uno è dedicato al miglior componimento o ricerca sul tema, realizzato dagli studenti degli istituti tecnici agrari della Toscana, il secondo è per il miglior articolo giornalistico, libro, foto o video prodotti anche al di fuori della Toscana e, infine, il terzo premio è dedicato a un’azienda con sede in uno dei Comuni della Toscana classificato come ‘Aree interne’.

La premiazione finale si svolgerà il 13 ottobre, non più al teatro di Pontremoli (come nelle due precedenti edizioni) ma al Castello del Piagnaro, dove si trova il Museo delle Statue Stele, le misteriose statue antropomorfe innalzate in Val di Magra oltre 4000 anni fa che hanno ispirato la statuetta del Premio.

Le domande di partecipazione alla terza edizione del Premio

Pontremoli possono essere inviate all’ufficio Cia di Pontremoli (via Generale Tellini, civico 20), entro il 15 settembre prossimo. Il bando con tutti i termini e i requisiti invece si può scaricare all’indirizzo www.slowfood.it/wp-content/uploads/2018/07/Premio-Pontremoli-Bando-2018.pdf. —

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