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L’edizione 2018 si svolgerà dal 14 settembre al 8 ottobre in vari luoghi della provincia. Ma per coprire tutte le spese previste servono soldi 

Il festival MutaMenti cerca sponsor e sostenitori E lancia una raccolta di fondi

L’ideaL’istituto valorizzazione castelli rilancia il suo festival itinerante MutaMenti con il crowdfunding, una sorta di “colletta” social per sostenere la cultura. I fondi per fare cultura sono...

L’idea

L’istituto valorizzazione castelli rilancia il suo festival itinerante MutaMenti con il crowdfunding, una sorta di “colletta” social per sostenere la cultura. I fondi per fare cultura sono sempre meno e le associazioni sono costrette spesso a frugarsi in tasca; gli sponsor vacillano, per non parlare dei contributi pubblici. D’altra parte con la cultura non si mangia, come disse una volta Giulio Tremonti e neanche con l’arte, come ribadì Obama ai giovani del Wisconsin qualche tempo dopo, invitandoli a laurearsi in economia, piuttosto che in discipline umanistiche. Insomma, senza soldi, la soluzione sta nella solidarietà di chi ha ancora voglia e piacere di assistere ad uno spettacolo teatrale, o musicale, a una mostra o a un balletto. Così, sulla piattaforma Eppela da qualche giorno è possibile sottoscrivere la donazione per organizzare assieme all’Istituto Valorizzazione Castelli il nuovo festival MutaMenti, giunto alla 3ª edizione, nato con la passione per la musica jazz e per i luoghi dell'arte e della cultura. L’obiettivo, fin dall’avvio del festival nel 2016, è quello di portare concerti e spettacoli nei “luoghi della cultura” di 11 comuni apuani, aprendosi alla musica jazz. «Abbiamo deciso di iniziare una campagna di crowdfunding - spiega l’Istituto - perché amiamo il nostro progetto. Questa raccolta fondi non servirà a coprire l'intera realizzazione del festival, ma a chiudere un percorso lungo, a volte faticoso, ma certamente ricco di soddisfazioni e gratificazioni. In un anno di lavoro abbiamo trovato tanti sostenitori e tanti amici che hanno creduto e credono nel nostro progetto. MutaMenti valorizza la musica, i beni culturali, ma anche il lavoro faticoso e meraviglioso di tanti artisti che dedicano la loro vita alla ricerca musicale e di tante persone che quotidianamente si impegnano per mantenere e curare la bellezza di luoghi e monumenti”». I fondi della raccolta andranno a sostegno della realizzazione dei 17 appuntamenti previsti nel calendario di quest'anno e organizzati ad Aulla, Bagnone, Carrara, Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Massa, Montignoso, Mulazzo, Pontremoli e Tresana. Il contributo servirà a coprire le spese per il cachet degli artisti, per lo staff dei tecnici, per l'ospitalità, per le trasferte, le spese assicurative e i piani della sicurezza, l'affitto strumentazione e palchi, le spese Siae, il materiale e le campagne promozionali, la pubblicità su radio

e televisioni, lo staff organizzativo e di supporto, le spese di affissione e quelle per la realizzazione la grafica. L'edizione 2018 del festival si terrà dal 14 settembre al 6 ottobre: 53 gli artisti impegnati in 17 appuntamenti con la musica jazz. —

MANUELA D’ANGELO

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