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Tragedia in porto a Marina di Carrara, muore un operaio di 39 anni

E' rimasto schiacciato sotto un carrello elevatore durante le operazioni di scarico di una nave. Il collega addetto alla manovra è stato colto da malore. La Cgil: "Mancato rispetto delle norme di sicurezza". Proclamato uno sciopero

CARRARA. Tragedia oggi pomeriggio, martedì 21, intorno alle 15,30: un operaio, Alessandro Lorenzani, 39 anni, di Carrara, è morto, schiacciato da un carrello montacarichi nell'area portuale di levante del porto di Marina di Carrara. A nulla sono valsi i soccorsi. 

Secondo una prima ricostruzione, in un porto considerato tra i più sicuri al mondo (l'ultimo morto sui moli risaliva a 21 anni fa), il portuale era impegnato insieme ad altri colleghi nelle operazioni di carico di una nave arrivata dal Brasile e ormeggiata al molo di Levante. Il fork lift, il carrello elevatore da 50 tonnellate adibito al sollevamento di container e carichi pesanti (le ruote hanno un diametro di quasi un metro e mezzo), sembra stesse procedendo a bassa velocità: il conducente, che ha sentito solo un sobbalzo, quando è sceso e ha visto il collega ormai senza vita, ha avuto un malore ed stato trasportato all'ospedale in stato di choc.

Incidente nel porto di Carrara, muore operaio di 39 anni. "Una tragedia annunciata" Alessandro Lorenzani era impegnato nelle operazioni di scarico di una nave quando è stato travolto da un carrello montacarichi. Le accuse di sindacati e colleghi: "Qui si lavora in spazi ormai inadeguati, senza osservare le minime norme di sicurezza"L'ARTICOLO

Non si era accorto che sul piazzale della banchina, tra alcuni blocchi di marmo già scaricati, si aggirava a piedi il 39enne che è stato travolto dal mezzo con le ruote anteriori. Lorenzani era assunto regolarmente al Porto di Carrara dove aveva lavorato anche il padre. Sul luogo della disgrazia arrivato anche il personale del servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl. 

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La polizia di frontiera, che sta indagando insieme alla Capitaneria di porto, ha già sequestrato su ordine del magistrato di turno il filmato della videosorveglianza dello scalo marittimo. I sindacati hanno indetto uno sciopero per mercoledì 22 agosto. 

Alcuni dei colleghi dell'operaio morto
Alcuni dei colleghi dell'operaio morto

 
LE REAZIONI
 
"E' successo di nuovo. E la Toscana torna a piangere un'altra vittima del lavoro. Alla famiglia dell'operaio morto oggi al porto di Marina di Carrara esprimo le mie condoglianze e quelle dell'intera Regione Toscana". Così Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute, manifesta il proprio cordoglio e si stringe intorno ai familiari dell'operaio caduto mentre lavorava sul molo del porto carrarino.
 
Saccardi sottolinea come purtroppo la lista degli infortuni mortali si allunghi ancora, ricordando che appena un mese fa ha partecipato, sempre a Marina di Carrara, al funerale di Luca Savio, l'operaio di 37 anni che ha perso la vita in un deposito di marmi. "Ogni volta, con più sdegno e più dolore - dice l'assessore - torniamo a dire che è  inaccettabile morire di lavoro, sul lavoro. Per questo la sicurezza nei luoghi di lavoro è una priorità assoluta per il presidente Enrico Rossi e la giunta toscana. E continueremo a lavorare e investire affinché simili episodi non si verifichino più".
 

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Paolo Gozzani (segretario generale della Cgil di Massa Carrara) parla di ennesimo incidente in questo territorio: "C’è rabbia e tristezza. Esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia. La dinamica dell’incidente è grave, è mancato il rispetto delle norme sulla sicurezza, è impensabile nel 2018: ci vogliono sensori, segnalatori, allarmi, specchi, cose elementari in certi luoghi di lavoro. Infine, basta col parlare di fatalità, tanto va fatto per far sì che di lavoro si viva e non si muoia”.

 

 

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