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«Mia figlia di sei mesi lacerata per una supposta»

La madre: «L'infermiera del Noa ha sbagliato e l’ha inserita nelle parti intime. Ora siamo intenzionati a sporgere una denuncia». L’Asl prende tempo

MASSA. Una famiglia milanese con bambina di sei mesi in vacanza a Marina di Massa ha denunciato un gravissimo caso di malasanità che, così ci hanno raccontato, sarebbe successo sabato sera. La piccola cade accidentalmente dal passeggino, viene portata al pronto soccorso per accertamenti.

Qui, per abbassarle la temperatura che stava salendo e per calmarla, vista la tenerissima età, il pediatra dispone la somministrazione di una tachipirina in supposta, che però l’infermiera - così racconta la mamma che ci ha contattato - inserisce non nel retto, come dovrebbe, ma nella vagina della bambina. Le conseguenze sono una lacerazione, seppur lieve, all’organo genitale, e un’annunciata denuncia (con richiesta danni) che i genitori presenteranno sull’accaduto.

La vicenda

Così la mamma ricostruisce l’episodio. Sono da poco passate le 21 di sabato 18 agosto. La famiglia milanese cammina sul lungomare di Marina. La bimba di sei mesi cade in maniera fortuita dal passeggino. Inizia a piangere, le lacrime non accennano a cessare. Il timore è che possa aver subito qualcosa di grave. I genitori si convincono a chiamare il 118.

Arriva l’ambulanza che trasporta la piccolissima paziente al pronto soccorso del Nuovo ospedale delle Apuane, per i controlli del caso. La piccola insieme alla mamma viene sistemata in una stanza, «con circa sei addetti presenti, tra cui la pediatra che ha chiesto all'infermiera la somministrazione di una tachipirina in supposta. L’infermiera ha inserito la stessa nella vagina di mia figlia al posto che nel retto, penetrando la bambina», racconta la mamma di cui omettiamo ovviamente le generalità per tutelare il diritto alla riservatezza suo e della piccola.

La reazione della famiglia

«Fortunatamente la supposta è uscita, ma la bimba perdeva sangue e piangeva - dice ancora la madre, sotto choc e irritata - hanno deciso così di ricoverarla. È stata visitata da un ginecologo che ha confermato la presenza di una lacerazione all’organo genitale. L’infermiera si è accorta del grosso sbaglio commesso e ha chiesto subito scusa. Ci hanno dimesso dall’ospedale il pomeriggio di domenica 19 agosto, la bimba è con noi e sembra stare bene, ma ogni volta che cambiamo il pannolino vediamo questa piccola lacerazione. Dovevamo stare in vacanza a Marina fino a sabato, ma probabilmente andremo via prima per portare nostra figlia a Milano a fare delle visite, il rischio è che abbia subito una lacerazione permanente».

Ancora la mamma della neonata di sei mesi: «La cosa che ci è capitata è inaccettabile, si tratta di un grossolano errore che non ti aspetti da dei professionisti. Faremo sicuramente denuncia contro la responsabilità medica, e presenteremo anche una richiesta danni. Non possiamo tacere e farla passare liscia».

L’Asl per ora tace

Contattata da Il Tirreno, l’Asl Toscana Nord Ovest per ora non dà la sua

versione dei fatti. Questa la posizione ufficiale: “Già domenica 19 agosto l’azienda sanitaria ha avviato una serie di verifiche interne che si completeranno nella giornata di lunedì 20, in seguito verrà comunicata la relazione ufficiale sull’evento accaduto”. 

 

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