Quotidiani locali

IL PROGETTO “AREE INTERNE” 

Finanziamenti per l’Agrario e le stazioni di Equi e Soliera

La Regione stanzia 10 milioni di euro per i territori ad alto rischio spopolamento Parte di essi in Lunigiana. Marini (Fi): pensiamo anche all’istituto Socio-sanitario

FIVIZZANO. Dieci milioni di euro per aiutare le aree interne della Toscana. È lo stanziamento che la Regione ha messo sul piato per aiutare territori, come la Lunigiana, a forte rischio spopolamento e con qualche difficoltà in più – rispetto alle aree metropolitane e di costa – a stare al passo con lo sviluppo economico e sociale del resto della regione.

A seguito dell’approvazione da parte della Regione Toscana stessa di questo del progetto Aree Interne, interviene con una nota il coordinatore comunale di Forza Italia Vittorio Marini. «Sono stati stanziati 10 milioni di euro – scrive l’Azzurro – destinati a finanziare interventi in varie aree tematiche, ma tutti con un obiettivo primario: evitare lo spopolamento. Gli estensori del progetto – continua Marini- hanno accertato che i Comuni di Fivizzano, Casola, Comano e Zeri sono in condizioni socio-economiche inferiori ai parametri medi e pertanto riceveranno finanziamenti più elevati finalizzati all'obiettivo citato».

Per quanto riguarda nello specifico Fivizzano, è emerso che il Comune sarà destinatario di due progetti per migliorare la funzionalità delle stazioni ferroviarie di Equi e di Rometta-Soliera dotandole di parcheggi e illuminazione adeguati, mentre gli immobili saranno destinati al turismo e all'associazionismo. Altre risorse saranno destinate a valorizzare le scuole, in particolare l’istituto Agrario, potenziando laboratori e strutture didattiche.

«Mi auguro – dice in proposito Marini – che oltre il "particolare" ci sia spazio anche per l'istituto Socio Sanitario perché, non meno dell'Agrario questa scuola offre una formazione professionale che guarda alle opportunità occupazionali presenti sul territorio. Se non riusciamo a salvare il Socio Sanitario sarà una sconfitta per tutti».

Marini conclude con una considerazione: «Lo spopolamento lo si combatte fornendo servizi adeguati, nel campo dell'istruzione, della sanità e della mobilità, favorendo le opportunità occupazionali nei settori del turismo e dei beni culturali, curando l'ambiente e il territorio che rappresentano la nostra ricchezza tutta da valorizzare. Potremmo trovare risposte adeguate all'interno del "Distretto Turistico della Valle Apua", comprendente 34 Comuni tra Garfagnana e Lunigiana. È stato costituito a dicembre 2017 con l'obiettivo di valorizzare il territorio ma non ha prodotto ancora iniziative significative. Occorrono progetti e uomini che abbiano la capacità e l'autorevolezza per realizzarli, non c'è altra strada».

I progetti proposti per il rilancio delel Aree interne intervengono anche sui servizi per la salute (fragilità sociale e servizi per l'inclusione, sicurezza sanitaria, servizi di trasporto a chiamata, sviluppo di servizi di primo soccorso); l'istruzione e la formazione (telematica e digitalizzazione nelle scuole, scuole di prossimità), la mobilità/comunicazione

(sviluppo della viabilità, dei trasporti ma anche superamento del digital divide e copertura dei territori con la banda larga), la tutela del territorio (assetto del territorio, valorizzazione del paesaggio, manutenzione partecipata, vulnerabilità sismica). —

MARCO LANDINI .

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