Quotidiani locali

Ucciso da un blocco di marmo, aveva un contratto di 6 giorni: "Un fallimento per tutti"

Carrara: a morire un operaio di 41 anni, padre di una bambina di 14 mesi. La città si lista a lutto e si interroga nuovamente sulla sicurezza sui luoghi di lavoro

CARRARA. Un contratto di sei giorni appena. Una settimana di lavoro, domenica esclusa, interrotta alla terza giornata: morto sul lavoro. Per l’operaio di 41 anni di Carrara, Luca Savio, padre di una bambina di 14 mesi, non c’è stato niente da fare. Un blocco di marmo lo ha colpito durante le manovre di movimentazione nel deposito della azienda FC Autogru. Un colpo secco, uno “schiaffo di marmo”, come lo chiamano gli addetti ai lavori, in pieno petto che gli ha provocato l’arresto cardiaco. La seconda vittima nel comparto carrarese dall’inizio dell’anno. La seconda in due mesi. E un settore, quello che vive di estrazione (nelle Apuane) e lavorazione (al piano) che si trova a fare i conti, oltre che con i problemi – irrisolti - legati alla sicurezza, anche con il precariato: con i contratti da un pugno di giornate.

Carrara, muore travolto da un blocco di marmo: il racconto della tragedia Ancora una morte sul lavoro in Toscana. E ancora in provincia di Massa Carrara. Stavolta a perdere la vita un operaio di 40 anni (Video di Claudio Cuffaro) - L'ARTICOLO

Luca Savio è morto in un piazzale pieno di marmo, da dove si vede il mare, nel curvone che da Marina di Carrara porta a Marina di Massa. Erano da poco passate le otto quando durante una manovra banale, la calzatura di un blocco informe che per i non addetti ai lavori consiste nel mettere una zeppa di legno durante la movimentazione delle gru, è stato colpito al torace. È morto tre giorni prima della scadenza del suo contratto: aveva cominciato a lavorare il 9 luglio, doveva smettere dopodomani sabato, il 14. Era il primo impiego dopo tanto tempo. Una manciata di giornate, sotto il sole e il bianco accecante del deposito della FC Autogru, dopo mesi di precariato: l’ultimo contratto per Luca Savio risale al 31 dicembre del 2017. Poi non compare, almeno ufficialmente, nei registri del lavoro. Fino all’inizio di luglio.

Sei giorni di contratto, per la sua famiglia, per la sua bambina, in un mondo che Luca conosceva bene; il padre, infatti è un autotrasportare del marmo: uno che i blocchi li carica sulle montagne e li porta al piano, fino ai depositi proprio come quello dove ha perso la vita suo figlio. Un piazzale tutto bianco. Lo strazio, dentro ai cancelli. Il dolore e la rabbia, fuori. «Non se ne esce, questa morte è un fallimento per tutti - dice a caldo Paolo Gozzani, segretario provinciale della Cgil - Chi non rispetta le regole va fermato».

E invece una lezione si impara: sul marmo ancora si muore. La città di Carrara giovedì 12 si lista a lutto. Il sindaco cinquestelle Francesco De Pasquale si interroga: «Un lavoratore di 41 anni ha perso la vita, per un contratto di soli sei giorni».

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Massa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro