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Ucciso a 40 anni da un blocco di marmo: aveva un contratto di 6 giorni - Video

Carrara: l'incidente è avvenuto nel deposito Fc Autogru. Per 30-40 minuti i soccorritori hanno provato a rianimarlo sul posto. La vittima aveva un contratto di 6 giorni

Muore travolto da un blocco di marmo: il racconto della tragedia Ancora una morte sul lavoro in Toscana. E ancora in provincia di Massa Carrara. Stavolta a perdere la vita un operaio di 40 anni (Video di Claudio Cuffaro)

CARRARA. Tragedia in un deposito di marmi: un operaio di 40 anni, Luca Savio, è morto travolto da un blocco di marmo. L'incidente è avvenuto alla Fc Autogru. 

IL FATTO

Secondo una prima ricostruzione, il lavoratore dopo essere stato schiacciato dal blocco ha avuto un arresto cardiaco, conseguenza dei gravissimi traumi riportati. I soccorritori hanno provato a rianimarlo sul posto per 30-40 minuti, ma purtroppo non c'è stato niente da fare. Sul posto anche carabinieri, tecnici dell'Asl e vigili del fuoco: l'area è stata messa sotto sequestro. L'uomo lascia la moglie e una bambina piccola.

TIMELINE Morire sul lavoro: chi sono le vittime in Toscana nel 2018

UN CONTRATTO DI 6 GIORNI

L'operaio aveva un contratto firmato il 6 luglio, ma aveva iniziato a lavorare il 9 luglio, e "della durata di soli 6 giorni. Un giovane lavoratore ha perso la vita per un contratto di lavoro di soli 6 giorni". E' quanto sostiene la segreteria della Cgil di Massa Carrara. "Dalle prime notizie sembra che il giovane stesse lavorando intorno ad un blocco di marmo in un deposito vicino al porto che improvvisamente lo ha colpito mentre lo stava movimentando. La tragedia di oggi indice di fallimento di tutta la nostra comunità".

LE REAZIONI

Sul luogo dell'incidente mortale sono arrivati i rappresentanti sindacali che, in segno di rispetto per la vittima, sono rimasti fuori dai cancelli. Paolo Gozzani segretario provinciale della Cgil dichiara: "Un'altra tragedia immane che colpisce la comunità intera. Sulla sicurezza non si sta andando avanti, purtroppo la verità è questa. Io continuo a ripetere che dobbiamo fermare chi non è in regola. Bisogna dare un segnale forte".

È la seconda vittima sul lavoro da inizio anno nel comparto lapideo carrarese. E mercoledì mattina subito dopo aver appreso della morte al piano i cavatori hanno abbandonato il luogo di lavoro con una sorta di sciopero spontaneo. Chi ha lavorato lo ha fatto per donare la giornata alla famiglia della vittima.

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