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il teatro chiuso 

Guglielmi, cambio strategia per il teatro: si parte dai lavori più piccoli

L’assessore Guidi: «Chiesto alla procura di poter eseguire alcune opere all’interno» La nuova amministrazione spera di completare metà degli interventi entro l’estate

MASSA. È scaduto il 3 luglio il bando messo in piedi dalla passata amministrazione per individuare un professionista che progettasse i lavori da eseguire all’interno del teatro Guglielmi e permettesse così l’ottenimento del nuovo Cpi, certificazione prevenzione incendio, e la sua riapertura. Tre soggetti hanno partecipato alla manifestazione di interesse, ma il Comune oggi ha deciso che non appalterà lo studio da 35 mila euro, cambia l’iter, scrive alla Procura e mette da parte i primi soldi utili alla futura riapertura del Guglielmi, sotto sequestro dal dicembre 2017.

Il neo assessore ai Lavori Pubblici, Marco Guidi, ha chiesto agli uffici di estrapolare dall’elenco delle 106 prescrizioni dei Vigili del Fuoco, i punti relativi ai lavori più semplici, immediati e meno costosi. Il dirigente Fernando Della Pina ha stilato la lista dei primi 48 interventi: maniglie da sistemare, segnaletica e altre piccolezze che costeranno circa 60 mila euro.

«D’altra parte la passata amministrazione ne aveva messi da parte già 35 mila- commenta Guidi- da dare ad un professionista, che rimettesse insieme un progetto di lavori, che noi invece al momento risparmieremo».

Il Comune ha contemporaneamente scritto alla Procura per richiedere una «autorizzazione ad eseguire opere all’interno del teatro» e spera venga accordato nel giro di pochi giorni: «Non c’è motivo per cui la Procura non autorizzi l’ingresso degli operai in teatro per permettere la sua messa in sicurezza- spiega Guidi-; non è una richiesta di dissequestro». Se tutto va secondo i piani il Comune potrebbe iniziare i lavori dentro il Guglielmi e concluderli prima della fine dell’estate. Rimarrebbero, poi, altre 58 prescrizioni dell’elenco dei Vigili del Fuoco: «Alcune di queste- dice l’assessore Guidi- rientrano nelle deroghe che la Regione Toscana ha firmato nel 2007. Un esempio: i parapetti dei palchetti, che fanno parte della struttura antica del teatro, secondo le prescrizioni dei Vigili sono fuori norma, ma nel 2007 erano stati, ovviamente, oggetto di deroga, come avviene per qualunque teatro antico e noi vogliamo far rivalere quelle deroghe. Quel gruppo di prescrizioni verrà quindi scremato dall’elenco e rimarranno soltanto i punti più corposi, su cui interverremo subito dopo, in accordo con i vigili, mettendo a bando i lavori».

Guidi non nasconde che la nuova amministrazione ha chiesto anche un incontro con i Vigili del Fuoco per instaurare un rapporto di collaborazione e fiducia. Per reperire i soldi dei lavori saranno invece necessarie delle variazioni di bilancio di cui si occuperà l’assessore Baratta.

All’assessore alla Cultura, invece, Eleonora Lama, il compito di interpellare la Fondazione Toscana Spettacolo per capire

i margini di tempo di cui ha bisogno per avviare la stagione di prosa 2018- 2019.

«Poi ci metteremo tutti intorno allo stesso tavolo, per cercare di far collimare le varie esigenze burocratiche. La riapertura del Guglielmi- dice Guidi- è la nostra priorità». —
 

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