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Preso a coltellate nel volto dopo la serata in discoteca

La vittima è finita all’ospedale con tre profondi tagli alle mascelle e sulla fronte L’aggressore è già stato identificato. Ma le due versioni non convincono la polizia

MONTIGNOSO. Tre coltellate al volto, sul lungomare del Cinquale. Nella notte tra giovedì e venerdì. A pochi metri di distanza dall’ingresso del Beach club. La vittima ha 35 anni, l’aggressore ha più o meno gli stessi anni. Entrambi italiani. Ad accorgersi di quello che era capitato è stata una coppia che stava passeggiando sul lungomare: il ragazzo ha soccorso il ferito, mentre la ragazza ha chiamato i soccorsi. La scena che hanno visto i fidanzati è stata terrificante: il volto dell’uomo era una maschera di sangue, tanto che in un primo momento il medico del 118 aveva creduto che la lama avesse compromesso anche un occhio. I tagli però erano all’altezza delle mascelle e sulla fronte. Due anche piuttosto profondi, tanto che il ricovero al Noa è avvenuto in codice rosso. Il timore dei sanitari era che il paziente potesse perdere conoscenza da un momento all’altro. Invece, nonostante le sue condizioni, il trentacinquenne è rimasto lucido e ha anche aiutato le forze dell’ordine a identificare il suo aggressore. Dato che lo conosceva. Così gli agenti delle volanti sono andati a cercarlo. Trovandolo poco dopo nella sua abitazione. Lui qualcosa ha ammesso (la lite) ma ha detto di averlo affrontato a mani nude. I tagli però sono stati prodotti da qualcosa di affilato. E di lungo.

L’episodio è poco chiaro, oltre alle volanti è al lavoro anche la squadra mobile. I due non erano nello stabilimento balneare, si sono ritrovati lì probabilmente perché si sono dati un appuntamento. Anche se nessuno dei due, a quanto pare, ha fornito una spiegazione convincente. La polizia in queste ore sta passando al setaccio le loro vite, ma più di qualche piccolo precedente gli inquirenti non sono riusciti a trovare. Precedenti che non sembrano compatibili con un’aggressione di così tanta violenza, però. Per questo l’ipotesi che viene fatta è che tutto sia nato per motivi personali oppure perché uno dei due ha tentato di imbrogliare l’altro. Nel primo caso potrebbe essere coinvolta una donna, nell’altro la droga, dato che i precedenti sono legati al mondo degli stupefacenti. Ma al momento è difficile prendere una strada investigativa piuttosto che un’altra. Anche per questo servirebbe qualcuno che ha visto la scena per farlo testimoniare. La zuffa per motivi sentimentali al momento appare la più accreditata, ma in questura fanno capire che potrebbe essere una concausa. Non il motivo scatenante che ha fatto trovare i due uno di fronte all’altro.

Il ferito è stato medicato e dimesso dall’ospedale. Ne avrà comunque per una quindicina di giorni. Presto verrà interrogato perché dopo l’accaduto ha raccontato per sommi capi quello che era accaduto ma ci sono parecchie cose che non coincidono. Così come

verrà risentito l’uomo che è ritenuto l’aggressore.

Insomma una vicenda ingarbugliata, ma la speranza di risolverla entro pochi giorni esiste. Tutto dipende da alcuni accertamenti che gli inquirenti stanno effettuando in queste ore. 
D.D..
 

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