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sit in di solidarietà  

Piazza Aranci, mille e mille colori contro l’odio

Grande risposta dopo l’insulto omofobo rivolto ad Alberto Nicolai, che rilancia: «Ci vediamo fra un anno per fare il punto»

MASSA

Oltre un migliaio di persone, strette nell'angolo di piazza Aranci rimasto libero dall'allestimento per il Festival Ballet: «se la sono presa con il frocio sbagliato» - scandisce ironicamente Alberto Nicolai.

«Frocio». È questa la parola che ha dato vita al sit in che giovedì sera ha radunato nel cuore della città più di mille persone, unite per condannare la scritta e la freccia che l'ha accompagnata. Una freccia che le persone in piazza hanno sentito rivolta verso tutti loro. E tutte loro.

Quella di giovedì sera, infatti, è stata una piazza Aranci che molto si è interrogata sul linguaggio utilizzato quotidianamente per etichettare, incasellare, limitare e condannare qualcuno o qualcosa.

«La libertà di espressione non va confusa con la libertà di mortificazione» sono intervenute le militanti Pinkriot di Pisa. Oltre a loro anche associazioni di La Spezia e Viareggio, confluite a Massa per esprimere solidarietà e per condividere quello che è stato un vero e proprio momento di riflessione collettiva. E le frecciatine, stavolta non scritte sui muri, sono state rivolte più che altro a chi in piazza non c'era. Ma poco spazio è stato concesso alle polemiche. Piazza Aranci giovedì era multicolore e ha sfoderato molta ironia e altrettanta voglia di superare le divisioni. «Vogliamo parlare di diritti in quanto tali» - è intervenuto Maurizio De Lucia dell'associazione Alberto Benetti, che ha ricordato che quello in corso è il settantesimo anno dalla nascita della dichiarazione universale dei diritti umani.

C'è chi ha manifestato la propria «intolleranza verso i tolleranti» e chi ha ringraziato l'autore della scritta sulle mura della libreria Le Ali di Carta: «perchè ci ha fatto riunire». A intervenire anche il fratello di Alberto, Riccardo Nicolai: «dobbiamo parlare affinché lo sguaiato non diventi ordinario».

Applausi per l'intervento di Olivero Bigini e per il canto di Lucia Del Giudice, entrambi dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia. Qualche fischio durante l'intervento di Luana Mencarelli del Movimento Cinque Stelle, presente insieme al consigliere pentastellato Paolo Menchini. Dal pubblico c'è chi le contesta «l'alleanza di governo con Salvini». «Io Salvini non lo conosco – ha replicato Mencarelli – ma sono per l'amore e per il rispetto». Nicola Cavazzuti di Potere al Popolo ha dedicato «a chi non c'è» la filastrocca del cammello, mentre i ringraziamenti della deputata Martina Nardi sono andati ad Alberto Nicolai «e a chi ha fatto la scritta – ha detto Nardi - per averci fatto riunire». Fra le fila dei presenti anche l'ex sindaco di Massa, Alessandro Volpi, alla sua prima uscita pubblica

dopo l'esito negativo del ballottaggio di domenica 24 giugno. E anche Roberto Pucci, che ha portato il proprio sostegno ai presenti. Al termine dell'incontro musica e samba in strada. «Ci vediamo fra un anno – ha concluso Alberto Nicolai – per fare il punto della situazione». —

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