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Il nuovo operatore: entriamo in porto per incrementare e rilanciare i traffici

Il nuovo operatore: entriamo in porto per incrementare e rilanciare i traffici

L’ad del gruppo Perioli ha incontrato sindaco e assessore Impegno formale a riassorbire i 12 lavoratori della Porto

CARRARA. «Ieri abbiamo firmato la concessione e quindi da oggi in poi cominciamo a strutturare il terminal per partire il prima possibile. Siamo nella fase autorizzativa, non abbiamo ancora fatto nulla in quanto non in possesso delle concessione».

A parlare è Michele Giromini, carrarese e amministratore delegato del gruppo di La Spezia Dario Perioli S.p.a.

È quest'ultimo gruppo, infatti, che si è aggiudicato la gara di appalto per l'affidamento «in concessione demaniale decennale di parte delle banchine Taliercio e Chiesa del porto di Marina di Carrara», come scrivono dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

A partire dal primo del mese in corso il gruppo Parioli è così il «terzo operatore» (gli altri sono Porto Spa e Grendi) che opererà nello scalo marinello. Quattro, fanno notare sempre dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, considerando che «l’ultimo passaggio che si intende mettere in atto, sarà quello di affidare in concessione anche il tratto residuo di testata della banchina Taliercio, volutamente non inserito nella gara in via di affidamento, vista la volontà dell’Autorità di Sistema Portuale e dell’Amministrazione Comunale di implementare su tale tratto di banchina un traffico di tipo crocieristico, strutturando ed incrementando quello che già da una decina di anni si svolge sulla Taliercio, seppure con numeri modesti».

Il nuovo operatore intanto – come fanno sapere da Palazzo Civico – ha incontrato anche il primo cittadino Francesco De Pasquale e l’assessore alle Politiche del Mare Andrea Raggi che hanno ricevuto ieri l'ad dello storico operatore del porto della Spezia.

Giromini, ha illustrato il piano aziendale della Spa, spiegando che inizialmente Perioli porterà a Marina di Carrara un centinaio di navi all’anno.

La spa farà approdare a Marina navi di piccole dimensioni, con prevalenza di merci varie e solo qualche contenitore. Perioli, ha ricordato Giromini, ha traffici su tutto il Mediterraneo che arrivano fino al Mar Nero e l’obiettivo della società è quello di crescere.

«A Carrara c’era bisogno di cambiamento e se siamo arrivati qui è per incrementare i traffici e contribuire al rilancio dello scalo apuano», ha detto Giromini.

Parole che hanno confortato i rappresentanti dell’amministrazione anche e soprattutto per i risvolti occupazionali dell’avvicendamento sulla banchina Taliercio.

«Abbiamo trovato una società intraprendente e che ha voglia di fare. Perioli, da bando, si è impegnato a riassorbire 12 lavoratori della Porto Spa ma noi siamo fiduciosi che proprio con l’incremento dei traffici il saldo occupazionale possa essere addirittura positivo per lo scalo apuano», ha commentato l’assessore Andrea Raggi.

Tra l’amministrazione e l’ad di Perioli Spa c’è stata grande sintonia anche sui progetti non direttamente legati all’attività

commerciale all’interno del porto.

«Abbiamo trovato la disponibilità della società a collaborare ad iniziative su decoro e miglioramento degli spazi pubblici del litorale in un percorso da costruire tutti insieme», ha concluso l’assessore.

 

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