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Una nave nuova di zecca per la festa della Grendi

Una nave nuova di zecca per la festa della Grendi

Party a bordo della Rosa dei Venti, da poco entrata nella rotta per Cagliari. Per celebrare i 190 anni di attività cena, musica dal vivo e volo in mongolfiera

Una motonave nuova di zecca per l’anniversario di Grendi. Lunedì l’azienda ha festeggiato i suoi 190 anni di attività a bordo della Rosa dei Venti, ancorata al porto di Marina: da poche settimane la nave è entrata a far parte della flotta sulla rotta Marina di Carrara-Cagliari. A Grendi mancano appena 10 anni per entrare far parte di Les Hénokiens, un’associazione di aziende rimaste a conduzione familiare per 200 anni o più che conta 44 membri, ben 14 dei quali italiani. Il ricevimento è stato allietato da un rinfresco, musica dal vivo, un piccolo museo di famiglia allestito (naturalmente) dentro un container e, per i più audaci, un volo verticale su una mongolfiera. Per concludere cena bordo prima della partenza. Pochi i carraresi presenti, come l’assessore all’economia del mare Andrea Raggi e il presidente della fondazione marmo Erich Lucchetti. A seguito della proiezione di un breve filmato sulla storia ormai quasi bicentenaria dell’azienda, è intervenuta Costanza Musso, amministratrice delegata della Grendi e figlia del presidente del gruppo, Bruno Musso: «Siamo orgogliosi di questo traguardo che testimonia la capacità dell’impresa di famiglia di far fronte alle sfide grazie all’innovazione, alla capacità di raccogliere le opportunità di nuovi mercati e le potenzialità della logistica integrata.
Con in più un tocco verde: l’impegno a coniugare impresa e sostenibilità. Grendi ha sempre curato i territori in cui si è insediata, come dimostrano i progetti rivolti ai giovani: l’Alternanza scuola lavoro con il Nautico Fiorillo e il progetto Portolab dedicato agli alunni della scuola primaria. Carrara è una realtà locale capace di condividere e aiutare a crescere». Nel 2016 Grendi si è insediata a Marina di Carrara dove ha ottenuto una concessione ventennale. Nello stesso anno ha introdotto nel ciclo logistico la tecnologia delle cassette, un sistema di carico e scarico delle navi porta containers che permette di ottimizzare le operazioni portuali. Un sistema esaltato dal comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara Alessandro Russo: «È indispensabile per operare in un porto come il nostro, dove fare sistema è vitale». Un entusiasmo condiviso da Carla Roncallo, presidente dell’Autorità portuale del mar Ligure orientale: «La storia dei Musso si è intrecciata con quella di Marina. Grendi ha portato una ventata di novità in questo porto, del quale è divenuto il secondo operatore dopo la Porto Spa. Presto ne arriverà un terzo nella banchina Chiesa/Taliercio. Oggi diamo il benvenuto a questa bellissima

nuova nave». L’assessore Andrea Raggi ha portato gli auguri del sindaco e della giunta: «L’azienda è importante per il Comune, che ha bisogno di imprese che creino occupazione. Ci sono molte criticità sia relative al porto che alla città. È cruciale aver cura delle sensibilità reciproche».

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