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A Pontremoli patto per la sicurezza e nuove telecamere

Siglato l’accordo con la prefettura per avere accesso ai fondi nazionali. Buttini: «Rafforzeremo la nostra rete»

MASSA. C’è un patto per la sicurezza per Pontremoli che è uno tra i primi a essere firmati in Italia. Un impegno, firmato ieri tra le parti, per migliorare la videosorveglianza della città, consentendo peraltro al Comune di accedere ai fondi del ministero dell’interno per poter finanziare gli acquisti. Una possibilità dovuta al decreto Minniti dello scorso anno.

«È un accordo importante - spiega il prefetto Enrico Ricci - perchè la questione della videosorveglianza è particolarmente significativa. L’apporto che le telecamere hanno dimostrato di poter avere, sia nel contrasto della criminalità preventivamente, sia nel supporto alle indagini non è da sottovalutare. E questa iniziativa dimostra come ci sia la possibilità di fare ancora meglio».

All’incontro per il Comune è presente il vicesindaco Manuel Buttini che spiega la situazione attuale della videosorveglianza in città e i progetti futuri che saranno messi in campo. «Domani (oggi per chi legge, ndr) in giunta sarà presentato un progetto da 40mila euro per l’installazione di nuove posizioni e telecamere per la città. È un progetto preesistente l’accordo odierno e servirà per rafforzare la rete di sorveglianza. Una parte del finanziamento, circa 15mila uero, arrivano dalla Regione. Per il resto si tratta di risorse messe a disposizione dal Comune».

Allo stato attuale ci sono una serie di telecamere, sette, posizionate a coprire tutti gli accessi al territorio comunale. Quella che Buttini definisce «l’anello», cioè una sorta di raggiera che controlla i punti di ingresso alla città. Rete che però va implementata.

«Con l’accordo con la prefettura si punta ad ampliare questo occhio sulla città - spiega ancora Buttini - e riuscire a raggiungere aree che finora erano scoperte. Abbiamo individuato nel protocollo una serie di punti sensibili della città dove piazzare le telecamere e speriamo di ottenere il finaziamento».

Pontremoli capofila dunque nella videosorveglianza, anche se non è escluso che altre realtà possano seguire. «Una serie di altri comuni si sono interessati e ci hanno chiesto - spiega il prefetto - e si sono dimostrati interessati al progetto. C’è ancora un po’ di tempo».

Il termine ultimo per presentare la candidatura è infatti il 30 di giugno. Il 30 di agosto invece è la data di scadenza per presentare i progetti, come quello di Pontremoli, per avere la possibilità di vederli finanziati dal ministero.

Al tavolo erano presenti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine: il comandante provinciale della finanza Giovanni Fiumara, il suo omologo dei carabinieri Massimo Rosati e il questore Giuseppe Ferrari. Il nuovo accordo è importante anche per le forze dell’ordine

che siedono nella cabina di regia sulla sicurezza urbana e in considerazione del fatto che le immagini riprese dalle telecamere saranno subito a disposizioni degli inquirenti, velocizzando così l’acquisizione di dati e agevolando le indagini.

Libero Red Dolce

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