Quotidiani locali

storie e politica

Il potere "de là da l'acqua": Mirteto sforna i politici che governano Massa


Sotto la Foce abitano sindaco, ex sindaco, candidati. Assessori e consiglieri a pochi metri di distanza vivono Alessandro Volpi, Roberto Pucci e Sergio Menchini

MASSA.Ci manca poco che si vedano la mattina quando, ancora in pigiama e con gli occhi gonfi, si affacciano per aprire le finestre. Sono tutti lì, a un tiro di schioppo - e non che la schioppettata vogliano tirarsela. Avversari, ma non nemici. Cinquecento, forse ottocento metri di distanza, un triangolo in cui si concentrano la politica. E gli uomini politici. Quelli che governano, quelli che hanno governato, quelli che aspirano a governare. Tutti “de la da l’acqua” come si dice a Massa, oltre quel fiume Frigido che segna il confine tra il centro città e ciò che al centro fa da cornice. Tutti a Mirteto: tre strade e buona parte della vita politica cittadina.

Alessandro Volpi, “l’infiltrato” che a Mirteto ci è arrivato perché una mortegiana l’ha sposata, abita in via Salvetti, a pochi passi da via Fratelli Grassi e da casa di Sergio Menchini, mortegian doc, di origine certificata. Autoctono - e lo ricorda con un certo orgoglio - a Mirteto ci è cresciuto. A tenerli d’occhio, il sindaco che tenta il bis e l’aspirante che punta a soffiargli la poltrona, c’è Roberto Pucci. Tre volte al terzo piano di palazzo civico, uomo che ancora pesa - e non poco - negli equilibri cittadini, Roberto Pucci a Mirteto ci è nato e ci vive da una vita. Il suo “feudo” è via Polveriera (ora via Vitali) che nel nome celebra la sua storia di viuzza che saliva fino al deposito di armi e polveri di sparo.

Il sindaco, l’ex, l’aspirante. Loro, ma non solo perché al Mirteto la politica ha trovato casa e da parecchio. Sono di quelle parti pure gli ex assessori arancioni Carmen Menchini e Andrea Ofretti. Hanno deciso di abitare all’ombra della Foce Giorgio Raffi e un altro ex sindaco, Luigi della Pina che la città l’ha guidata per qualche mese dopo la morte del sindaco Manfredi.

E la lista non è finita perchè da Mirteto è salito a palazzo civico anche un altro storico sindaco, Sauro Panesi. Socialista e mortegiano, era lo zio di Sergio Menchini, fratello di sua madre: «Io e Pucci abitiamo a Mirteto e qui siamo nati - rivendica il professore con una non celata punta di orgoglio - Volpi invece - si concede l’umorismo - è un infiltrato. Arrivato per matrimonio. Abitiamo in tre strade, un triangolo che - e forse Menchini tenta di smorzare dopo la rottura con parte degli arancioni e dei pucciani - ha il vertice in Roberto. Del resto Volpi, che è stato suo assessore, di Roberto Pucci è una derivazione». Pucci e Menchini, vicini di casa, ora avversari (Pucci sostiene Volpi), «ma sempre amici» come solo chi ha condiviso i luoghi può essere.

Mirteto, che ti accoglie con le sue luci, mentre scendi la Foce la sera e ti annuncia che Carrara è finita e arriva Massa. Mirteto che si raccoglie sotto le colline del Candia e ti concede di vedere il mare. Lontano. Culla della politica: «C’è una tradizione di famiglie vocate alla politica - sintetizza Menchini - di consiglieri, assessori e sindaci». Perché a Mirteto la politica permea un quartiere, dà identità alle famiglie. Le distingue e caratterizza: «Da quando ero bambino - Roberto Pucci si concede un amarcord - la politica ha sempre contraddistinto l’agire e la vita delle persone. Non c’è momento della mia vita in cui io non ricordi la politica. Mirteto ha una forte tradizione. Socialista, repubblicana, comunista».Le persone si delineano per appartenenza politica: «Molti socialisti e repubblicani, tanti comunisti e qualche fascista». Perché qualche fascista c’era. Anche in un quartiere il cui cuore batteva a sinistra. C’è una lapide al Mirteto, in piazza, che ricorda i repubblicani, una lapide - spiega Alessandro Volpi - intitolata a Mazzini. Lui, Volpi, nato e cresciuto in via Pacinotti, in centro città, a Mirteto è arrivato dopo le nozze: «Sì - ammette scherzosamente - non sono un autoctono, ma a Mirteto c’è una grande tradizione socialista e repubblicana. Anche mio suocero era un repubblicano».

“Importato” Volpi a Mirteto, la terra dei politici, ma anche lui forte di una tradizione familiare e non da poco. Perché il fratello di sua madre era niente meno che il sindaco e 4 volte sottosegretario Alberto Del Nero. Storie di una città. Di una frazione. E di famiglie.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Massa Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori