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Mezzi e personale “vecchi” e l’Asmiu chiude in rosso

Disavanzo attorno ai 6-700mila euro, la Fit Cisl denuncia il blocco del turn over e il continuo guasto dei camion. Costi aumentati con le esternalizzazioni

MASSA. Poco personale, uomini che si ammalano, mezzi che marciscono e un disavanzo che, questa volta, potrebbe superare i 700mila euro. È, a sentire i sindacati, la situazione preoccupante di Asmiu, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento del Comune di Massa.

Il grido di allarme arriva da Dino Bellè, vice segretario della Fit- Cisl di Massa Carrara, assieme ad un appello: «Crediamo che in queste condizioni- dice- non riusciremo a far fronte alla stagione estiva che è alle porte». In pratica questa estate il Comune dovrà seriamente mettere la testa su Asmiu, se non vuole che salti l’intero servizio.

Bellè traccia un quadro preoccupante del personale di Asmiu: «Età media 54 anni, tanti ultra sessantenni e 20 lavoratori a ridotte capacità lavorative. Significa che il personale di Asmiu non sta bene, si ammala, si infortuna con frequenza, e ci sono certificati dei medici aziendali che attestano l’impossibilità di sollevare certi pesi, o di compiere alcuni tipi di movimenti, o di guidare la mattina presto quando la visibilità è scarsa». Le cose sono peggiorate secondo Bellè con l’avvio del “porta a porta”: «Sta diventando un lavoro usurante- spiega- sollevare 300, 400 volte al giorno i sacchi della spazzatura non è per tutti. Occorrerebbero forze nuove e giovani. I medici dicono che i lavoratori Asmiu hanno problemi alle spalle, alla schiena e alle anche».

Ad Asmiu non esiste turn over da anni: le ultime assunzioni sono quelle relative al “porta a porta”, per il quale l’azienda ha richiesto sei operai a tempo determinato, per tre anni, in scadenza nel 2020. Negli ultimi anni ci sono stati però 10 pensionamenti, 5 soltanto nel 2017, secondo i dati riportati dalla Cisl e altri 15 persone dovranno andare in pensione nei prossimi tre anni. Per far fronte alla mancanza di personale Asmiu ha fatto ricorso al lavoro interinale, ma le cose non sembrano andare molto lisce neanche in questo settore: «Abbiamo due operai- dice Bellè- che fanno parte di una cooperativa, che sono i nostri lavaggisti, ovvero coloro che si occupano del lavaggio dei mezzi. Ebbene, non ricevono lo stipendio da gennaio e ci chiediamo come sia possibile».

Un parco mezzi del 1987. Sessanta mezzi per spazzare e ritirare la spazzatura vengono utilizzati 365 giorni l’anno da Asmiu: «Il 60% dei camion per caricare e scaricare le vasche- dice Bellè- ha più di 20 anni; il nostro pezzo storico è del 1987 e tra l’altro è uno dei più funzionanti. Giriamo con camion così malridotti che non siamo mai sicuri di tornare indietro con loro. Poi ci sono le spazzatrici: ne avevamo sette, due sono finite poco tempo fa in rottamazione e delle cinque rimaste due sono in riparazione da quattro mesi, ma per problemi di bilancio non sappiamo quando verranno aggiustate. Il servizio viene effettuato- continua Bellè- con tre spazzatrici, la più vecchia acquistata 12 anni fa. Sono costrette a fare il doppio turno e questo le rende ancora più usurate”.

Le spese e il bilancio in rosso. In una delle ultime assemblee sindacali, con le Rsu e l’azienda e si è discusso del bilancio 2017. I conti non sono buoni: «Ho chiesto quanto sarebbe stato il disavanzo per il 2017, sospettando si tratti di circa 600mila euro- dichiara Bellè-; ma mi è stato risposto che quest’anno la cifra è molto superiore a questa».

Asmiu, in sostanza ( cioò accada quasi ad ogni esercizio), spende più di quanto il contratto di servizio gli destina. Che pure sono tanti: circa 7,7 milioni di euro ogni anno. Mancano, in particolare, risorse per investimenti, come appunto il rinnovo del parco mezzi. E il “danno”, a questo giro, potrebbe essere davvero enorme.

La parola dell’azienda. L’amministratore unico di Asmiu Federico Orlandi, senza negare i problemi dell’azienda, si è riservato un commento più preciso quando verrà pubblicato il bilancio definitivo, che si chiuderà a fine mese. «Non conosco ancora le cifre- spiega Orlandi- e non so a quanto ammonta il disavanzo. È’ vero che come ogni anno abbiamo speso di più di quanto in nostro possesso e ci sono stati molti imprevisti: si sono fermati molti mezzi tutti insieme; ci sono stati dei costi aggiuntivi per i doppi turni e i notturni; ci sono stati molti più infortuni e moltissime malattie. Un grande peso nel bilancio arriverà anche dall’esternalizzazione dei servizi, per gli ingombranti, la discarica

di Codupino, la carta e il cartone delle grandi utenze. Se abbiamo una perdita è perché non facciamo mancare mai il servizio. Il Comune mi ha garantito che tutto sarà coperto come ogni anno. Io, infine, spero sempre che l’amministrazione decida di investire di più in Asmiu».

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