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I viticoltori del Candia e dei Colli di Luni “all’attacco” di Vinitaly

I viticoltori del Candia e dei Colli di Luni “all’attacco” di Vinitaly

New entry e conferme alla rassegna enologica di Verona Vermentini protagonisti ma ci sono anche i rossi lunigianesi

FOSDINOVO. Tra i 15.554 vini della rassegna (per 4.388 aziende), cis no anche loro: i vermentini e i rossi dei Colli apuani e di Luni. Una pattuglia di volti noti e new entry che faranno la loro piccola grande parte a Vnitaly 2018, la più grande manifestazione nazionale dedicata al mondo del vino, in programma da oggi a VeronaFiere. Vetrina tra le più prestigiose (e di gran lunga la più frequentata dal pubblico), Vinitaly è una tappa d’obbligo per molti produttori, dai colossi della enologia nazionale alle aziende più blasonate, fino ai piccoli, “eroici” viticultori. Come lo sono, in fondo, i vinaioli delle colline apuane della val di Magra. Il termine “eroico” viene riservato a che coltiva viti in terreno particolarmente difficili, ed è il caso dei terrazzamenti del Candia e ancor di più delle Cinque Terre, dove la meccanizzazione della raccolta o anche solo il passaggio di un trattore sono cose rare. Ma è da quei terroir escono spesso vini unici e ricercatissimi (lo sciacchetrà ne è il simbolo) e ed è in quelle zone che meglio viene preservata la tradizione enologica. Poi, ci sono l’aria, l’acqua e il terreno a conferire al vino caratteristiche particolari, quelli dal sapore fruttato e salino dei vermentini del Levante ligure, ad esempio, vini che saranno coralmente presenti nello stand dedicato alla Regione Liguria.

Tra le novità, l’azienda Cà du Ferrà di Bonassola, alla sua prima partecipazione all'evento, che produce un vino di nicchia (circa 6000 bottiglie l’anno) e che, per l’occasione, presenterà il Luccicante, un nuovo Vermentino Colline di Levanto Doc. Ma c’è anche chi partecipa alla manifestazione dagli anni ’90 come l’azienda Il Monticello di Sarzana, che ogni anno porta il meglio delle sue produzioni, tra cui il Vermentino Doc Colli di Luni ed il Ciliegiolo in purezza. E ancora La Baia del Sole - Cantina Federici di Ortonovo, che ha inaugurato una nuova cantina all'avanguardia nel 2015 ed è produttrice di vini di pregio come la Sarticola, un Vermentino Colli di Luni Doc. Un altro debutto è quello del nuovo vino chiamato Vigna delle Rose, dell’azienda La Pietra del Focolare, sempre di Ortonovo-Luni. Nella “squadra” dei colli di Luni ci sono poi i prodotti delle Cantine Bondonor di Luca Menconi, con vigneti a Luni; l’azienda Giacomelli di Castenuovo Magra, l’azienda agricola Santa Caterina di Sarzana, Linero di Castelnuovo Magra. E sempre da Castelnuovo arrivano Il Torchio e le bottiglie de La Colombiera. Infine. e non poteva mancare, c’è lo stand di Lunae Bosoni Cantine, il più grosso produttore della zona.

«Volti e imprese che rispecchiano appieno i colori ed i sapori del Levante Ligure – affermano i delegati di Coldiretti Liguriai Francesco Goffredo e Bruno Rivarossa – e che grazie al Vinitaly potranno raccontare la loro storia e i loro prodotti non soltanto al pubblico italiano; alla kermesse, infatti, sono previsti circa 150 mila visitatori professionali provenienti da 140 nazioni. Bisogna tutelare le eccellenze dei nostri territori e proteggerle dai cosiddetti “falsi Made in Italy” e, grazie a manifestazioni come questa, riusciamo a valorizzare le produzioni e con loro i territori d’appartenenza».

Ma a Verona ci sono anche gli apuani. Una rappresentanza più ridotta formata dall’azienda Casteldelpiano di Sabina Ruffaldi, che mette in vetrina i suoi rossi – il Melampo, pinot nero biologico;un vermentino nero e un Merlot,

prodotti nell’azienda di Licciana Nardi; lo storico Podere Scurtarola di Pierpaolo Lorieri sulle colline del Candia; l’azienda agricola Montepepe di Montignoso e la apprezzata Terenzuola di Ivan Giuliani con vigneti sui colli di Fosdinovo.


 

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