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Sensori “anti” Parkinson: al Noa il nuovo sistema

I progetti per la diagnosi precoce del morbo saranno presentati in viale Mattei. Il dottor Carlo Maremmani di Neurologia del Noa è lo sperimentatore principale

MASSA. Sabato 24 febbraio presso l’Auditorium dell'ospedale Apuane si terrà un convegno per la presentazione della nuova strumentazione sensorizzata per la diagnosi precoce e il monitoraggio del Parkinson.

Si tratta del progetto “Daphne” e dello studio “Casanova”, messi a punto dalla Neurologia dell'ospedale delle Apuane, dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (Ibr-Sssa) e l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa (Ifc-Cnr).

“Daphne” è un progetto di ricerca, finanziato dalla regione Toscana, incentrato sullo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili di diagnosi precoce, trattamento terapeutico e gestione del Parkinson attraverso tecnologie che favoriscono l'automonitoraggio domiciliare e la partecipazione attiva del paziente e del prestatore di cure. “Casanova” è la parte clinica del progetto e si propone di standardizzare e validare sul piano clinico, un sistema di sensori indossabili per la diagnosi precoce ed il monitoraggio sempre del Parkinson.

Il sistema è incentrato su una strumentazione ergonomica e superleggera per la misura del movimento degli arti superiori ed inferiori e della marcia. Il lavoro richiede l’integrazione di contenuti clinici, ingegneristici e statistico-epidemiologici.

Il dottor Carlo Maremmani della Neurologia dell'ospedale Apuane è un esperto nella malattia di Parkinson e ha fornito i contenuti clinici specialistici per l’allestimento del sistema di sensori. Il reparto del nosocomio di viale Mattei è promotore dello studio Casanova mentre dottor Maremmani ha il compito di sperimentatore principale e di coordinatore clinico di altre Neurologie che partecipano alla sperimentazione. I sensori wireless indossabili misurano le caratteristiche cinetiche dei movimenti degli arti e del corpo. Tali sensori, assieme ad altre tecniche, in una indagine preliminare hanno mostrato la capacità di individuare la malattia di Parkinson in fase preclinica. I sensori possono inoltre trovare campo di applicazione per monitorare nel tempo il progredire della malattia di Parkinson e per ottimizzare la terapia antiparkinsoniana. Chi fosse interessato a partecipare alla sperimentazione ed è ed in buona salute, può chiamare il 3281753405 o il 3397842800 dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 16.00 dal lunedì al venerdì.

Maremmani ricorda che il Parkinson è una delle più

frequenti malattie neurodegenerative che affligge l’1% delle persone sopra i 65 anni. Ad oggi la malattia viene diagnosticata quando la patologia è già iniziato da circa 5-7 anni e l’obiettivo è quello di riuscire ad anticiparla al vero inizio del processo.


 

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