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San Valentino: da brivido alla EscapeRoom

Il gioco di fuga “dal vivo” arriva a Carrara, l’investimento di due trentenni nella zona Est

CARRARA. Chi pensa si tratti del classico intrattenimento da giovani nerd un po’ brufolosi si sbaglia. E questo perché le “Escape Room”, il gioco di fuga dal vivo nato nel 2008 in Giappone, stanno spopolando in tutta Italia e in tutte le fasce di età. Tanto che a Carrara, i più assidui frequentatori della “Escape Room Get Out” di via Don Minzoni, sono le coppie di innamorati, tra i 20 e i 30 anni di età.


Lo raccontano i due gestori dello spazio, Maurizio Salini e Gennaro Iovino, rispettivamente 30 e 32 anni: hanno investito in città nella speranza di trasformare la loro passione in una vera fonte di reddito. Anche alla luce del successo che questi “giochi” stanno avendo un po’ in tutto il mondo, dalle grandi città alla provincia: «Siamo due appassionati, abbiamo provato diverse Escape Room in giro per l’Italia e abbiamo deciso di portare questa esperienza anche nella nostra città» raccontano i fondatori di EscapeRoom Get Out Carrara.
La scelta è caduta sulla zona est della città, un quartiere che attende da anni di essere rilanciato e su cui la notizia del trasferimento dei capolinea dei bus ad Avenza è arrivata come una doccia fredda. Ma i due imprenditori non si lasciano scoraggiare anche perchè proprio in questa zona hanno trovato esattamente quello che cercavano: «Ci serviva un locale molto ampio e lo abbiamo trovato in via Don Minzoni» replicano Salini e Iovino convinti che anche la oro attività potrà alimentare il via vai nel quartiere.


In effetti quando si parla di Escape Room la questione spazio è fondamentale. Le stanze devono infatti essere abbastanza capienti da ospitare le “location” in cui si svolge il gioco, con tanto di allestimento ad hoc. L’avventura è ambientata in una sorta di set cinematografico, arredato a tema, dove gli oggetti sono una parte fondamentale del “puzzle”. Ogni Escape Room è diversa dalle altre e allestita a seconda dei “gusti” dei gestori e delle esigenze della storia.
In quella di Carrara, ad esempio, c’è la stanza Baker Street Mystery, dove i giocatori sono chiamati a risolvere il caso di un misterioso omicidio e ad affrontare una gang che sta terrorizzando Londra. Nella Helter Skelter, invece si da la caccia a un serial killer, chiamato “Il Rivoluzionario” che si è macchiato di orribili omicidi e l’obiettivo è quello di liberare le sue prossime vittime, prigioniere all’interno di uno stanzino in un rifugio improvvisato.
Insomma i giocatori sono immersi in un vero e proprio giallo, e hanno un’ora di tempo per risolverlo. La sfida si affronta in gruppo, da un minimo di due a un massimo di sei partecipanti e, assicurano Salini e Iovino, non sono molti i gruppi che riescono a concluderla

con successo.
Insomma il guanto di sfida da Escape Room Get Out è lanciato . Visto il periodo e il target della clientela, le giovani coppie under 30, questa avventura a tinte noir potrebbe rivelarsi un modo davvero originale per festeggiare il San Valentino.
 

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