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Pontremoli celebra la partigiana Laura Seghettini

Si è aperto con il coro di "Bella Ciao" il pomeriggio di ricordo dedicato alla indimenticabile partigiana e maestra che si è spenta a Pontremoli lo scorso 10 luglio

PONTREMOLI. Si è aperto con il coro di "Bella Ciao" il pomeriggio di ricordo dedicato a Laura Seghettini, l'indimenticabile partigiana e maestra che si è spenta a Pontremoli lo scorso 10 luglio.

Un pomeriggio di commemorazione che si è tenuto al Teatro della Rosa realizzato dall’istituto Storico della Resistenza Apuana (Isra), insieme all’associazione dei partigiani Anpi Pontremoli, con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Pontremoli e la collaborazione di diversi enti, istituzioni e associazioni territoriali: tutti “Insieme per ricordare Laura Seghettini. Maestra e Partigiana”.

Una manifestazione pubblica in memoria dell’indimenticata Laura, figura cardine della Resistenza apuana. Maestra, comandante partigiana, insignita Commendatore al merito della Repubblica Italiana, nella sua vita ha svolto la propria attività di combattente per la Libertà nei territori dell’Appennino parmense tra il maggio del 1944 e l’aprile del 1945, fino a giungere a ricoprire la carica di Vice Commissario della XII Brigata Garibaldi di Parma.


Un altro momento della iniziativa...
Un altro momento della iniziativa dedicata a Laura Seghettini


Tante le testimonianze e ricordi delle persone che si sono avvicendate sul palco, simboli della grandezza di una donna che ha dato tanto per la sua terra e per ala libertà. E a testimoniarlo c'era la presenza di numerose autorità: il sottosegretario uscente alla Giustizia Cosimo Ferri, il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, la collega di Filattiera Annalisa Folloni, di Bagnone Carletto Marconi, oltre a importanti figure dell'Anpi, locale e nazionale.

Un cammino, quello della Seghettini che si è sempre intrecciato con quello di Pontremoli la città dove nacque nel 1922 e dove si diplomò maestra impegnandosi subito in attività antifasciste. Per evitare l’arresto andò sui monti e raggiunse il “Picelli”, il battaglione comandato da Dante Castellucci “Facio”, il quale per lei superò la sua iniziale riluttanza ad accogliere una donna: Laura si inserì nella banda facendosi apprezzare da tutti per il coraggio e la determinazione. Nei mesi successivi all'8 settembre 1943, la Seghettini divenne compagna di Facio.

Dopo la fucilazione di quest'ultimo - al termine di un processo farsa da parte di un gruppo di partigiani guidati da Antonio Cabrelli “Salvatore” - Laura passò nel versante parmense, dove divenne vice comandante di brigata.

Nel dopoguerra la Seghettini raccolse le testimonianze scritte dei partigiani del “Picelli” a difesa di “Facio” e denunciò Cabrelli, che però se la cavò grazie all’amnistia.

Non smise di mai di battersi per la verità. Ha portato avanti i valori della Resistenza e della lotta partigiana per tutta la vita, facendo visita nelle scuole per raccontare le straordinarie avventure vissute durante la lotta Partigiana e non smise mai di tenere viva la memoria di quei giorni, fino alla morte.
 

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