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Il boom del turismo natura in Lunigiana: cresce del 25% ogni anno

Nel 2017, 20mila presenze nei progetti promossi da AlterEco e Legambiente. 10.500 visitatori alle Grotte di Equi Terme, 12 guide e 30 volontari al lavoro

FIVIZZANO. Vacanze sì, ma rispettose dell’ambiente. Anzi, immerse in quella straordinaria ricchezza di natura-paesaggio-biodiversità che offre l’Italia. È questo il turismo sostenibile, segmento in crescita dell’industria delle vacanze che anche in Lunigiana sta conoscendo una significativa affermazione.

Come emerge dal bilancio dell’esperienza della cooperativa AltrEco e Legambiente. Un bilancio che parla di 20.000 turisti che hanno risposto alle offerte della Cooperativa AlterEco per valorizzare e far vivere la biodiversità della Lunigiana.

Il 2017 è stato un anno impegnativo ma non senza soddisfazioni per il ‘Centro Lunigiana Sostenibile’, un progetto gestito da AlterEco con la collaborazione di Legambiente per valorizzare le risorse naturali e sviluppare l’offerta di turismo sostenibile in Lunigiana.Le attività ed i servizi turistici si sono svolti prevalentemente nel Comune di Fivizzano, dove AlterEco gestisce a Equi Terme il Geo-Archeo Park delle Grotte, l’ApuanGeoLab-Centro Visite del Parco Regionale delle Alpi Apuane e, nell’Appennino vicino a Sassalbo, il Bioparco dei Frignoli che quest’anno ha riaperto i battenti con molte nuove attrazioni. Anche a Fosdinovo è stato animato il Centro Servizi Turistici nel capoluogo del Comune con servizio di informazioni e visite guidate.


I turisti che hanno risposto alla ricca offerta sono pieni, in tutto 20.000, e confermano una crescita del 25% l’anno negli ultimi tre anni. È la conferma che l’interesse per le attività naturalistiche, outdoor e di valorizzazione dell’identità rurale della Lunigiana è in costante aumento.

Le Grotte di Equi, insieme all’ApuanGeolab, sono state visitate da 10.500 persone, mentre il Bioparco dei Frignoli (aperto al pubblico solo dal 5 agosto) ha visto 2.000 visitatori. Anche le escursioni-evento della Rassegna ‘Goditi la Lunigiana’ hanno riscosso quasi 500 prenotazioni. Mentre il Centro Servizi turistici nella Torre di Fosdinovo ha riscontrato circa 6.000 accessi.

Gli operatori della Cooperativa AlterEco hanno inoltre gestito oltre 1500 studenti di scuole provenienti dalla Toscana, Liguria ed Emilia Romagna, che volevano conoscere il patrimonio ambientale e storico della Lunigiana, e soprattutto Le Grotte e la Tecchia Preistorica di Equi Terme.

Per gestire adeguatamente e con la professionalità necessaria questi cospicui flussi, AlterEco ha impiegato in stagione fino a 12 tra guide ambientali escursioniste, educatori, naturalisti, geologi e tecnici del turismo.

Contributo fondamentale è stato dato anche da Legambiente che ha messo in campo molte iniziative di volontariato per aiutare a valorizzare le strutture naturalistiche come il Bioparco dei Frignoli e gli eventi di promozione culturale come il Caves Festival o ‘Piovono Befane’ alle Grotte di Equi. Sono infatti circa 30 i volontari di Legambiente che si sono impegnati soprattutto per la riapertura del Bioparco dei Frignoli, tra i quali 2 giovani in Servizio Civile Volontario, 4 ragazzi stranieri del Servizio Volontario Europeo, circa 11 studenti spagnoli e romeni provenienti dal progetto Erasmus+, oltre a 15 ragazzi Under 18 con un campo residenziale di volontariato e lavoro.

«Il successo della stagione 2017 - commentano Francesca Malfanti e Matteo Tollini della Cooperativa AlterEco – è frutto di un percorso di sviluppo al quale hanno concorso alcuni Enti, soprattutto il Comune di Fivizzano, che ci ha consentito di creare un vero e proprio sistema di turismo naturalistico come la ‘Lunigiana Nature Card’, un offerta coordinata di fruizione del Geo-Archeo Park della Grotte di Equi, del Bioparco dei Frignoli e di attività outdoor nei Parchi».

«Stiamo scommettendo su questo settore – dichiara Paolo Grassi, sindaco di Fivizzano – dove investiremo anche nel 2018 con nuove strutture e servizi per far diventare il nostro Comune, racchiuso tra due Parchi Unesco, il punto di riferimento per il turismo outdoor e avventura con un sistema coordinato di offerta».

«Il modo migliore per tutelare la natura – sostiene Luigi Ringozzi, presidente di Legambiente Lunigiana – è farla conoscere con intelligenza e creare un’economia sostenibile indotta. Per questo la nostra Associazione si è impegnata con molti volontari, anche internazionali, per valorizzare le nostre risorse, in particolare il Bioparco dei Frignoli, sostituendoci agli Enti del territorio che non stanno sostenendo questa struttura che dovrebbe invece essere un patrimonio per tutta la Lunigiana».


 

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