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Truffe, 25 anziani vittime di un raggiro

Ma le denunce presentate ai carabinieri nel 2017 non rispecchiano in pieno il fenomeno: in tanti preferiscono non raccontare

MASSA-CARRARA. Venticinque denunce di truffa presentate ai carabinieri da anziani nella provincia apuana nel 2017. Un dato che a detta dell’Arma però è incompleto perché diversi vecchietti per vergogna hanno preferito tenere nascosto - anche ai familiari - il raggiro. Per questo l’anno appena iniziato sarà all’insegna della prevenzione, con ufficiali e sottufficiali che faranno degli incontri con la terza età per spiegare cosa fare per non trovarsi in situazioni del genere (ci sarà bisogno della collaborazione delle amministrazioni comunali e delle parrocchie). Anche perché, come ha precisato il tenente colonnello Massimo Rosati, comandante provinciale dei carabinieri, gli stratagemmi usati dai malviventi sono sempre gli stessi: sei truffe hanno visto entrare in azione un finto tutore dell’ordine che chiedeva di vedere soldi o gioielli perché sospettava che fossero falsi, altre sei truffe hanno avuto come protagonista un sedicente avvocato che annunciava all’anziano l’incidente di un congiunto e il rischio che lo stesso venisse portato in carcere se non fosse pagata una somma in denaro. In altre sette truffe spazio al falso impiegato di luce e gas e altre sei inventando insperati rimborsi, conteggi della pensione sbagliati e posta da ricevere senza perdere tempo.



Il comando provinciale apuano durante gli incontri con le potenziali vittime consegnerà una brochure con una sorta di vademecum da imparare a memoria come un mantra per non farsi incastrare dai truffatori. Il consiglio principe è quello di diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa; non mandate i bambini ad aprire la porta; comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata; in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa; nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince, telefonate all'ufficio di zona dell'ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice; tenete a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità; non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato; mostrate cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta; se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l'invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

Lezioni che una volta organizzate (qualcuna è stata fatta l’anno scorso) saranno utili per rendere più difficile la vita ai malintenzionati. (d.d.)
 

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