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Protesta ad Avenza: «Natale buio e triste con la giostra ferma»

Per commercianti e residenti la frazione è trascurata. L’attacco all’amministrazione: «Meritiamo più attenzione»

CARRARA. Alla fine Babbo Natale da Avenza non è passato e le settimane di festa hanno lasciato intatti i problemi «secolari» della zona: mancanza di decoro urbano e sicurezza su tutti.

A dirlo – anzi a ribadirlo nuovamente – sono stati alcuni commercianti del quartiere carrarese e i vertici della Pro Loco Avenza sulla via Francigena. Commercianti e isrcitti della Pro Loco, ma non solo.

«Non faccio parte né dei commercianti, né della Pro Loco: ho sempre sostenuto che le bacchette magiche non esistono. Ma il centro storico di Avenza continua ad avere i soliti problemi, decoro urbano e sicurezza, a cui si è aggiunta la delusione natalizia della giostra non funzionante», racconta Patrizia Arrighi, una delle voci del coro di “protesta” che si è levato lungo Avenza a festività ormai concluse.

La casetta in Piazza Finelli vuota, la giostra ferma, niente mercati e poche luci: questi i segnali della «delusione natalizia» che da Avenza avevano sollevato nelle settimane scorse e che oggi si sommano prontamente a problematiche che si trascinano per tutto l'anno. Quelle più calde sono sicurezza e decoro urbano, sottolineano. «Il bilancio di questo Natale 2017 – ha spiegato il presidente della Pro Loco Avenza sulla Francigena, Sascha Biggi – non ci vede contenti. Sono stati spesi soldi, all'incirca 200 mila euro, e su Avenza dovevano esserci luci, tra cui quelle sulla Torre di Castruccio, la casetta di Babbo Natale, la giostra funzionante, ma niente. Inoltre hanno parlato di bandi e sistema trasparente, ma una parte di soldi sono stati dati per assegnazione diretta». «Qui sono saltate le feste di Halloween, la rassegna sulla memoria e “Mondi di vivere”- insiste Biggi - Non vedo l'interesse che ci dovrebbe invece essere per una zona così grande come Avenza. Siamo comunque convinti che si devono ancora prendere le misure, ma vogliamo capire come funziona».

Ma non sono solo i vertici della Pro Loco sulla via Francigena a protestare: «Inutile a questo punto parlare di Natale. Abbiamo messo noi le luci, chiedo soltanto che facciano quello che devono fare» commenta Cesare Micheloni che dal suo negozio, “Svalvolati store” di via Giovan Pietro prova a gettare uno sguardo al futuro.

«Natale disastroso: siamo stati aperti tutti i giorni, ma c'è stato poco movimento. A questo si aggiungono la giostra spenta e la casetta di Babbo Natale. Magari anche più animazione, specialmente organizzata meglio, avrebbe portato qualcosa in più», così ha commentato invece Sissi Bordigoni (Tabaccheria di via Menconi).

«L'organizzazione per le festività doveva essere maggiore; i nostri problemi secolari invece sono rimasti intatti», ha chiosato infine Giuliano Torre dell'omonima pasticceria.

Nel frattempo, a proposito di commercio, negli scorsi giorni sono partiti i saldi: «Non possiamo lamentarci, questi primi giorni sono andati come
l'anno scorso. I saldi però durano troppo e anche il periodo, dopo Natale, non aiuta. Tra e-commerce e offerte promozionali poi i ribassi ci sono tutto l'anno. Andrebbero regolamentati a livello nazionale, oppure rendiamoli liberi» ha commentato Nando Guadagni, presidente confesercenti.

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