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Incinta, si licenzia per un lavoro in Comune, ma ora è disoccupata

Il Comune di Massa non è  riuscito ad approvare bilancio consolidato che avrebbe sbloccato il piano delle assunzioni entro il 2017

MASSA CARRARA. Il Comune di Massa non è  riuscito ad approvare bilancio consolidato che avrebbe sbloccato il piano delle assunzioni entro il 2017 e così ne saltano quattro per altrettanti farmacisti due dei quali, impiegati in farmacie private, si erano licenziati per poter occupare il posto pubblico. Tra questi c'è una donna di 35 anni, incinta di due gemelle, che la sera di San Silvestro, alla notizia della mancata approvazione del piano assunzioni, ha accusato un malore rischiando un parto prematuro. "L'hanno fatta licenziare - ha detto il marito - e adesso la lasciano senza un lavoro. Stiamo valutando di ricorrere a vie legali". Nel piano assunzioni c'erano anche sei mobilità da formalizzare, e al momento, pure queste sono bloccate.

I farmacisti rientravano in una graduatoria del 2010, ancora valida. L'assessore al personale, Silvana Sdoga, fa sapere che l'Amministrazione proverà "a parlare con gli ex datori di lavoro, per capire se è possibile un rientro provvisorio dei due farmacisti che si sono licenziati, in attesa di approvare il nostro nuovo bilancio di previsione e il conseguente piano delle assunzioni". Il sindaco Pd Alessandro Volpi ha tentato per ben sei volte l'approvazione dell'atto in consiglio, convocando una seduta addirittura alle 21 del 31 dicembre, ma non è mai stato raggiunto il numero legale poiché gli manca buona parte della sua maggioranza. In aula, nelle ultime settimane, non erano presenti, oltre all'opposizione, anche numerosi consiglieri della sua coalizione: Mdp, Psi, liste civiche e anche una parte dei renziani (che a Massa è la corrente di minoranza) è mancata all'appello. Una crisi politica che anticipa il voto della prossima primavera, quando si deciderà il nuovo sindaco della citt di Massa.

"Sognavo la stabilità lavorativa, mi sono licenziata da una farmacia privata per avere un posto più sicuro nel pubblico, anche in vista di una famiglia in arrivo, e invece finisce così. Ora sono senza lavoro". A parlare è la stessa Sara Buonocore, la 35enne, massese, incinta di sei mesi di due gemelle, laureata in chimica e tecnologia farmaceutica, entrata nella graduatoria nel 2011.  Il suo sogno si stava per realizzare: era assunta a tempo indeterminato in una farmacia privata della città ma, quando ha ricevuto la mail del Comune che le prospettava l'assunzione part time a tempo indeterminato per una farmacia comunale, non ci ha pensato due volte e con il compagno ha deciso di dare le dimissioni e attendere il suo nuovo contratto.

"In estate sono rimasta incinta - racconta Sara - ma ho avuto una minaccia di aborto e quindi sono entrata in maternità anticipata. Per questo avevamo deciso che con due gemelle in arrivo il part time in Comune per noi sarebbe stata la soluzione ideale e mi sono licenziata, lo scorso 18 dicembre, dopo aver ricevuto il contratto di assunzione al 31 dicembre 2017 del Comune di Massa". Quel contratto per oggi non vale più nulla, perché l'amministrazione, per problemi politici, non è riuscita a votare entro la fine dell'anno il bilancio consolidato 2016 legato al piano delle assunzioni 2017.

"Chiedo scusa ai lavoratori che dovevano essere assunti, e vorrò vedere i consiglieri che stasera (il 31 dicembre, ndr) sono assenti e che non hanno permesso l'approvazione del piano assunzioni,

manifestare per il lavoro e la disoccupazione in futuro". Così il presidente del Consiglio comunale di Massa, Domenico Ceccotti (MdP), alla chiusura dell'ultima seduta utile per approvare l'atto che avrebbe permesso l'assunzione di quattro farmacisti comunali.
 

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