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“Assetati di sangue”: la Fratres punta a quota 1.200 donazioni

Il Gruppo di Pontremoli chiude un anno non facile (-3% di raccolta) ma non demorde. Parte il servizio sms  per contattare i soci, attesa per il potenziamento del centro trasfusionale, il ricordo di Filippi e Roncati

PONTREMOLI. Nonostante le grande difficoltà che stanno vivendo le associazioni di volontariato il Gruppo Fratres di Pontremoli continua con sempre più forza e decisione a portare avanti il suo messaggio dell'importanza della donazione. Perché essere un socio Fratres non significa solo donare il sangue, ma vuol dire entrare a far parte di una realtà fatta di volontari che offrono il loro tempo per il bene della comunità.

Partendo da questo dato di fondo, nella sua relazione di fine anno il presidente del sodalizio pontremolese, Armando Mastroviti ha evidenziato come nell’anno che sta per concludersi sia stato difficile, con molte problematiche da superare ma nonostante questo «le donazioni, sebbene siano numericamente in calo, si attestano in percentuale ad un -3% nettamente migliore al calo nazionale del -8% e questo nostro risultato non è un dato casuale ma frutto di una costante e precisa gestione dei Donatori». In particolare, sottolinea Mastroviti, questo è dovuto all’impegno del capogruppo Mario Mori e del suo vice Armando Lanzarotti che “contattano telefonicamente i donatori per sensibilizzarli alla donazione. Una dimostrazione di come il Gruppo non accetti certo una "passività" del donatore ma che anzi cerca sempre di stimolare e di evidenziare l'importanza di portare il proprio contributo nella donazione. E proprio nell’ottica di una più attenta e precisa gestione del donatore, sottolinea Mastroviti, «quest’anno verrà ricordato come l’anno zero, perché dopo mille peripezie, ritardi e difficoltà, siamo riusciti ad inviare il primo Sms a tutti i donatori attivi e questa pratica di comunicazione ci accompagnerà sempre più efficacemente nel prossimi anni».

Un metodo che oltre a permettere di contattare più velocemente i donatori, consentirà anche una migliore interazione nel corso dell’anno ed anche un risparmio economico importante. E tra gli altri importanti obiettivi importanti raggiunti nel corso di questo 2017, spicca senza dubbio la promessa dei vertici Asl di ristrutturare e di ampliare il Centro Trasfusionale operativo all’ospedale Sant’Antonio Abate e che verrà consegnato entro il primo trimestre del 2018 «questo è un grande risultato che ci darà un’ulteriore spinta nelle donazioni e renderà l’accoglienza e il gesto dei nostri Donatori migliore».

E poi l’importante lavoro di sensibilizzazione nei confronti dei più giovani con il “Progetto Donazione”, giunto alla sua 18° edizione, e con il rinnovo della “borsa di Studio Flavio Longinotti” rivolta agli alunni delle classi di 5° elementare. Ma se il 2017 è stato ricco di avvenimenti il 2018 si annuncia ancora più stimolante con grandi obiettivi. Tra questi senza dubbi risalta l’obiettivo di aumenate le donazioni con campagne verso i donatori attivi più mirate anche grazie ai nuovi metodi di comunicazione. “Abbiamo le potenzialità per arrivare alla quota di 1.200 donazioni……e anche più – assicura il presidente - ora può sembrare impossibile però, e cito una frase del grande Nelson Mandela: “sembra sempre impossibile farcela…. finchè non ce la fai……”.

Ma inevitabilmente il presidente
non ha potuto fare a meno di citare due membri del Gruppo, Alberto Filippi e Mauro Roccati, scomparsi durante l'anno. Entrambi soci molto attivi ed esempi di generosità nella donazione, tanto che erano ambedue medaglie d'oro della donazione.

Riccardo Sordi

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