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Bruciati oltre 346 milioni nei giochi d’azzardo

Allarmanti dati del Monopolio: in provincia di Massa Carrara nel 2016 solo le slot hanno ingoiato 106 milioni. I 5 Stelle: un problema enorme, bisogna intervenire

MASSA-CARRARA. Nella provincia di Massa-Carrara, nel 2016, la “passione” per il gioco ha bruciato oltre 346 milioni di euro. Una cifra enorme se si tiene conto che il Pil del nostro territorio è attorno ai 4.200 milioni di euro. Questi numeri, forniti dalle statistiche del Monopolio di Stato, nono sono sfuggiti ai Cinque Stelle. I quali annunciano di voler intervenire “in maniera concreta” sulla questione.


Questa massa di denaro – dicono i 5 Stelle del gruppo consigliare di Carrara, «anzichè nell’economia reale, finiscono in un settore ben poco produttivo, danneggiando il commercio e l’indotto di piccole imprese virtuose. Nella nostra provincia in pratica si ha una spesa a famiglia pari a 3.884 euro l’anno, 1.760 euro pro capite e 323 euro mensili a famiglia. Se si considera che per l’Istat la spesa mensile pro capite delle famiglie della nostra Regione nel 2016 era pari a 2.821 euro mensili, risulta che più del 10% viene bruciato nel ‘tentar la sorte’. Un dato più che allarmante in una terra che fa del merito e del lavoro la sua dote. Ogni mese le famiglie della provincia di Massa-Carrara spendono in alimentari, bevande alcoliche incluse, 451 euro (16% del 2821 da dati Istat) e 323 euro in azzardo. Ogni euro bruciato nel tentar la sorte in Slot, Vlt, azzardo online, Gratta e Vinci sono denari sottratti all’economia sana e produttiva e questo non risolve la nostra crisi economica. In pratica non si generano o salvaguardano posti di lavoro anzi se ne perdono come ha ben spiegato l’economista Maurizio Fiasco della Consulta anti-Usura della Cei».


I dati dei Monopoli dicono che sulla somme complessiva di 346.051.873 euro, gli apuani hanno imbucato nelle fessure delle slot 106,4 milioni di euro, 98,5 milioni nelle pericolosissime Vlt (videolottery); 44,1 milioni li hanno spesi online. Il Totocalcio e simili hanno totalizzato neanche 60.684 euro. Il Lotto 30 milioni, il Gratta e Vinci 31,3 milioni di euro, Scommesse sportive a quota fissa 19,7 milioni, scommesse virtuali online 4,7 milioni di euro, 5,2 milioni al SuperEnalotto e 78.000 euro in lotterie tradizionali e 54.000 in lotterie telematiche. 1,7 milioni invece in scommesse ippiche.
«In questo allarmante quadro ci sarebbe poi – dicono ancora i 5 Stelle – il flusso di denaro che viene ripulito dalle mafie anche nelle Vlt-Slot-Online formalmente legali, che poi si scoprono spesso legate a società di dubbia appartenenza. “Il nostro lavoro è appena cominciato ma non abbiamo intenzione di sorvolare

su questo grave problema. Abbiamo iniziato ad analizzare le attuali regole (ha già preso il via il lavoro sul relativo regolamento comunale nella commissione affari generali), e siamo certi di poter quanto prima intervenire in maniera concreta su una situazione molto grave».
 

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