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Rapina in farmacia a Massa: bottino 1.500 euro

Un uomo è entrato alla Vinciguerra e si è fatto dare l’incasso dicendo di essere armato. Fermata una persona: forse è lui

MASSA. Rapina in pieno centro e in pieno giorno. Il colpo ha fruttato all’uomo vestito di scuro e con il cappuccio calato in testa circa millecinquecento euro. Soldi che probabilmente non potrà spendere perché alcune ore dopo è stato fermato un soggetto che corrisponde alla perfezione alla descrizione fatta dalle due dottoresse che in quel momento si trovavano dietro al bancone della farmacia Vinciguerra, in via Ghirlanda. Insomma, fino a questa mattina non si potrà dire nulla con certezza, ma l’indagine della polizia potrebbe già essere conclusa.

Era passato da poco mezzogiorno e l’ultimo cliente era appena uscito quando il malvivente è entrato nel negozio. A servire soltanto una delle dottoresse, l’altra era nel magazzino a mettere a posto i medicinali in vista dell’imminente chiusura. L’uomo ha mostrato un rigonfiamento nella tasca del giubbotto, come se in mano avesse una pistola. Ha intimato al medico di dargli tutto quello che c’era in cassa. Il camice bianco non ha fatto alcuna resistenza, aprendo il cassetto e consegnando l’incasso. Senza fiatare. Complessivamente millecinquecento euro, spicciolo più spicciolo meno. Anche se le due dipendenti della farmacia non hanno subito violenza fisica sono stati momenti di panico, perché il timore che quell’uomo fosse veramente armato era reale. Lui non ha tradito alcuna emozione, ha infilato in un sacchetto le banconote ed è sparito, in direzione del mercato. Dove aveva lasciato un mezzo che poi ha utilizzato per far perdere le sue tracce. Uno scooter?

L’allarme dalla Vinciguerra è scattato pochi istanti dopo la fuga. È intervenuta la squadra mobile e la scientifica ha cercato di isolare alcune impronte che il soggetto poteva aver lasciato sul bancone. Ma quello che è stato acquisito, e potrebbe tornare utile, è il filmato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Bisogna capire quanto sia riconoscibile il volto da quei frame. Le dottoresse hanno raccontato agli inquirenti di averlo visto in faccia il rapinatore e di poterlo riconoscere, nonostante il camuffamento artigianale. È un italiano, dovrebbe avere intorno a una trentina di anni. E soprattutto conosce la zona alla perfezione, uno del posto quindi. Quasi certamente con problemi di tossicodipendenza.

Una descrizione che pare calzare a pennello alla persona che è stata fermata dai carabinieri qualche ora più tardi. Al momento non gli è stato contestato il colpo in farmacia, ma ha diversi precedenti specifici. Serve però un confronto con le vittime (verranno mostrate le fotosegnaletiche) per poter dire una parola definitiva.

Nel negozio di via Ghirlanda più di un anno fa era stata commessa una rapina

simile, ma quella volta il malvivente la pistola, oltre che a impugnarla, la mostrava. Alla fine si era scoperto che era un rapinatore seriale che aveva messo a segno tre colpi in pochi giorni, gettando nel panico la categoria dei farmacisti. (d.d.)

 

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